Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Dati allarmanti presentati questa mattina ad Ottaviano

Cava Sari è inquinata: cittadini sul piede di guerra


.

Cava Sari è inquinata: cittadini sul piede di guerra
11/11/2010, 15:11

OTTAVIANO - Ora c’è l’ufficialità. Una verità tremenda, di cui i cittadini avevano in cuor proprio già una chiara conferma. Terzigno è malata. E sono malate anche le città limitrofe. I dati sull’inquinamento di Cava Sari, presentati questa mattina a Palazzo Mediceo, ad Ottaviano, non lasciano dubbi. Ed è una realtà sconcertante, mal digerita da chi su quel territorio cresce i propri figli.
Il problema dei rifiuti già si conosceva. Ma quanto illustrato quest’oggi dai tecnici, incaricati delle verifiche dai sindaci vesuviani, fotografa una situazione di totale disorganizzazione in Campania, sotto l’ambito politico ed amministrativo.
A Cava Sari l’inquinamento della falda idrica di base raggiunge livelli quasi venti volte superiori ai limiti predefiniti. Si tratta di un inquinamento preesistente la nascita della discarica, ma ciò non toglie che la stessa ne stia aggravando il livello. Questo il risultato portato dal professor Giovan Battista De Medici, geologo della Facoltà Federico II di Napoli. E niente, meglio dei numeri smaschera le enormi lacune della discarica di Terzigno. Circa duemila tonnellate di rifiuti in un sito progettato per contenerne al massimo seicento; tre pozzi , di cui uno a monte e due a valle, realizzati senza alcun controllo preventivo; e un sistema idraulico e di drenaggio insufficiente. Queste le tristi realtà di una discarica nata male e gestita peggio nel corso degli anni.
E i campanelli d’allarme suonano a ritmo elevato quando si sfogliano i risultati delle analisi chimiche, eseguite dall’ARPAC sui tre pozzi. Nelle acque sotterranee di Terzigno il livello di inquinamento supera di molto le soglie minime. Una concentrazione elevatissima di elementi come ferro, alluminio, manganese,nichel e zinco. Quanto basta per dire che si è complici di un avvelenamento territoriale di proporzioni macroscopiche.  Le colpe nessuno le affida. Ma i cittadini sono già sul piede di guerra.

Commenta Stampa
di Salvatore Formisano
Riproduzione riservata ©