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Cava Sari, situazione esplosiva: tornano le proteste alla Rotonda di via Panoramica


Cava Sari, situazione esplosiva: tornano le proteste alla Rotonda di via Panoramica
26/01/2012, 10:01

Tornano le proteste a Terzigno e Boscoreale: durante la notte, la rotonda di via Panoramica è stata bloccata da un centinaio di manifestanti che sollecitano la chiusura della discarica cava Sari, l'avvio delle bonifiche e si oppongono al piano regionale dei rifiuti. La situazione della discarica è esplosiva: i miasmi ammorbano l'aria e il "panettone" di immondizia comincia a collassare. Si teme un ulteriore aumento dei conferimenti in cava Sari, ma in mancanza di un ciclo alternativo di gestione dei rifiuti potrebbe a breve verificarsi una nuova emergenza. In serata è prevista un'assemblea pubblica alla rotonda di via Panoramica.


La denuncia di Francesco Servino, dell'assemblea federale degli Ecologisti e Reti Civiche - Verdi Europei: "Fin dal primo momento ci siamo opposti all'accordo di programma tra sindaci vesuviani e Provincia di Napoli sostenendo la necessità di un intervento di tipo diverso e mettendo in evidenza quelle che ci sembravano preoccupanti carenze e incongruenze. Ad oggi, non è stato costruito un solo impianto di quelli promessi e l'accordo prevede l'apertura di una nuova discarica: si sta per rivelare un pericoloso boomerang per i comitati e le associazioni. Noi Ecologisti avevamo proposto un modello alternativo di gestione dei rifiuti, aperto alla cittadinanza: cooperative sociali, azionariato popolare, creazione di un indotto e di un ciclo realmente virtuoso di rifiuti che potesse fungere da esempio esportabile ovunque. Mi chiedo a cosa sia servita cava Sari se non ad aggravare ulteriormente una situazione di inquinamento allarmante: Terzigno è piena di discariche abusive in area Parco, vecchie discariche di Stato, amianto sparso ovunque, roghi tossici che bruciano in continuazione. Per di più dall'Europa si ostinano ad affermare che non esiste alcun nesso di causalità tra inquinamento dei nostri territori e insorgenza di patologie tumorali gravi".


"E' bene che la popolazione si prepari a un nuovo periodo di emergenza che potrebbe verificarsi di qui a breve: mi auspico una nuova stagione di impegno civico, ma nell'immediato potremmo essere costretti a bloccare di nuovo i camion per far valere le nostre ragioni. Mi chiedo quando protesteremo con la stessa veemenza per chiedere le dimissioni dei sindaci responsabili di questo scempio e ci faremo portavoci di un unico grande progetto che ci veda direttamente e comunemente coinvolti come cittadini. L'errore più grave è limitare tutto alle proteste: la frammentazione e la deriva politica dell'impegno sociale ci hanno arrecato un danno enorme. Senza un cambio di mentalità non andremo mai da nessuna parte e subiremo sempre i soprusi dello Stato".

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di Redazione
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