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La statuetta sarà conservata al Santuario di San Francesco

Cava, si attende il ritorno del Bambinello che piange


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Cava, si attende il ritorno del Bambinello che piange
11/12/2010, 13:12

CAVA DE' TIRRENI - Continua l'attesa a Cava de’ Tirreni per il ritorno al Santuario di San Francesco e Sant’Antonio della sacra statuetta del Bambino Gesù che avrebbe versato lacrime di sangue. Il convento, già di per sé meta di numerose visite turistiche, in questi giorni sta contando un numero sempre crescente di fedeli. Diversi i pullman, infatti, che nell’ultimo periodo sono arrivati da varie Regioni della penisola e numerose altre visite si attendono per i prossimi giorni.

Intanto, Padre Luigi Petrone, da sempre in prima linea per il ritorno a “casa” del Bambinello, si sta battendo affinché la statuetta, acquistata durante l’ultimo pellegrinaggio in Terra Santa, possa essere custodita al Santuario. È di questi giorni, infatti, l’istanza presentata alla Procura, e per conoscenza all’Arma dei Carabinieri, per la richiesta del riottenimento della stessa. Si dice che il Priore del Santuario ne abbia già predisposto la dimora presso la “cripta”, anche se la decisione finale, a questo punto, spetterà alla stessa Procura.

La sacra effigie del Gesù Redentorio, originaria della Spagna, è stata portata a Cava de’ Tirreni da fra' Gigino dopo un pellegrinaggio a Gerusalemme. Una volta giunta nella città dei portici, come raccontato dallo stesso Rettore del Santuario e da alcuni fedeli, la stessa avrebbe iniziato a versare lacrime di sangue.

Sangue che, secondo un primo esame realizzato da alcuni esperti chiamati dallo stesso padre Luigi, sarebbe di origine umana ed appartenente, più specificamente, al gruppo sanguigno AB, lo stesso riscontrato in altri miracoli eucaristici, coma la Sindone di Torino. Ora però il Bambinello, dopo l’apertura dell’inchiesta disposta dal pm Penna, è in custodia presso i Carabinieri del Ris di Roma, chiamati a riscontrare la “veridicità” del liquido rosso.

Intanto in città, e non solo, aumenta l’attesa per il responso degli esami scientifici ed ora anche per il possibile ritorno della statua presso il Santuario di San Francesco e Sant’Antonio. Ritorno non ancora avvenuto ed originariamente previsto in questi giorni.

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di Redazione
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