Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Le indiscrezioni dal vertice in Prefettura

Cava Vitiello non verra' aperta: il Popolo ha vinto


.

Cava Vitiello non verra' aperta: il Popolo ha vinto
23/10/2010, 21:10

NAPOLI – Forse ci siamo. Mai cantare vittoria troppo presto, lo insegna la Storia. Ma la notizia che è trapelata in queste ore è troppo importante per non aggrapparvisi con tutte le forze. Cava Vitiello, la seconda discarica di Terzigno, non verrà aperta. Quella esistente, la Sari, sarà bonificata ma dovrà continuare a funzionare fino all’esaurimento. Una vittoria che è la vittoria di un Popolo, che ha saputo lottare per i propri diritti.
Per i cittadini di Terzigno oggi è stato il giorno più lungo. La rotonda Panoramica, teatro delle proteste degli ultimi giorni, ha accolto i manifestanti anche oggi, in presidio in attesa delle decisioni del vertice di Napoli. Bertolaso con i sindaci dei paesi vesuviani, per trovare un’alternativa all’apertura di Cava Vitiello. Per trovare un’escamotage, un qualcosa che potesse evitare di avvelenare ancora di più quelle terre martorizzate. Dove finiranno i rifiuti non è ancora chiaro. Non si sa se e come verranno smaltiti, né dove. Ma sembra ormai certo che il secondo sito, individuato nel mega invaso di Cava Vitiello, dove sarebbero dovute finire milioni di tonnellate di spazzatura, non sarà aperto. Bertolaso, stando a quanto si apprende, ha assunto l’impegno di farsi portavoce delle ragioni delle popolazioni locali, spingendo perché si trovi un’altra soluzione. Inoltre, il Capo della Protezione Civile si è impegnato per intraprendere, immediatamente, la bonifica di cava Sari, l’altro sversatoio aperto alcuni mesi fa e colpevole dell’aria irrespirabile che attanaglia la zona. La discarica verrà chiusa ma, dopo la bonifica e le analisi specifiche per verificare lo stato di suolo ed acqua, verrà riaperta e dovrà funzionare fino a quando non sarà piena.
Il documento tecnico che sarà redatto dopo il vertice in Prefettura sarà sottoposto all’esame delle popolazioni interessate prima di essere sottoscritto dalle parti.
Sulla temporanea chiusura della discarica Sari c’è la certezza. Sulla non apertura di Cava Vitiello, solo indiscrezioni. Attendibili, ma pur sempre indiscrezioni. Nel caso arrivasse la conferma ufficiale, sarebbe questa una vittoria enorme di un intero Popolo, che si è opposto fin dal principio contro una decisione ingiusta, calata dall’alto. Una decisione che avrebbe pregiudicato il futuro di quelle terre, annullandolo. Avvelenando una popolazione. Compiendo uno scempio assurdo in un sito che, almeno sulla carta, è Parco Nazionale del Vesuvio. Ma chi non ha rispetto per flora e fauna locale, non ne ha nemmeno per gli esseri umani.
Ha vinto la gente di Terzigno, di Boscoreale, di Trecase, hanno vinto coloro che sono scesi in piazza manifestando con civiltà. Non hanno vinto quelli che, nei giorni scorsi, hanno trasformato la rotonda Panoramica in Bagdad, attaccando le forze dell’ordine con tecniche da guerriglia, provocando, sperando in una carica per poi urlare contro lo ‘sbirro servo’ e contro il manganello.
Non hanno vinto nemmeno i politici. Quelli che più si sono esposti, come i sindaci dei paesi immediatamente vicini alla zona, hanno giusto pareggiato. Hanno fatto soltanto quello che avrebbero dovuto. Ma gli altri no. Quelli che dovrebbero essere vicini al popolo, che dovrebbero fare gli interessi della gente. Quelli che sono rappresentanti della popolazione. E che sono rimasti a guardare, chiedendosi se fosse il caso o meno di mandare qualcuno come interlocutore per calmare la popolazione. Che hanno combattuto a modo proprio, senza scendere in piazza, ma a colpi di comunicati stampa. No, loro hanno perso.
Ha vinto il popolo.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©