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Cavalcanti, il 'boss poeta', assolto dall'accusa di omicidio


Cavalcanti, il 'boss poeta', assolto dall'accusa di omicidio
03/06/2010, 19:06

NAPOLI - Giacomo Cavalcanti, il boss 'poeta', specializzatosi in poesie e favole per bambini, e' stato assolto oggi dai giudici della III sezione della Corte d'Assise di Appello di Napoli dall'accusa di aver ordinato l'omicidio del boss del rione Torretta Alvino Frizziero, ucciso il 27 novembre del 1985 nell'ambito della faida tra il gruppo di Frizziero e quello di Cavalcanti e Antonio Malventi (entrambi, al tempo, referenti napoletani del capoclan dei casalesi Antonio Bardellino). Per l'omicidio, in primo grado Cavalcanti era stato condannato a 24 anni di reclusione. L'assoluzione e' stata disposta anche per l'altro imputato, Alfonso Fasano, indicato dai collaboratori di giustizia come esecutore materiale del raid: anche a lui, in primo grado, erano stati inflitti 24 anni. Ad accusare i due era stato il collaboratore di giustizia Bruno Rossi, che partecipo' all'agguato in qualita' di esecutore: Rossi non ha appellato la sentenza di condanna di primo grado; di conseguenza, la pena di 16 anni inflittagli un anno fa e' diventata definitiva. Sulla vicenda e' intervenuto Samuele Ciambriello, presidente dell'associazione 'La Mansarda': ''Questa assoluzione dimostra che il garantismo, che alcuni vorrebbero applicare solo ai ricchi e ai potenti, bisogno incominciare ad applicarlo a partire dai piu' deboli''

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di Redazione
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