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Cavalli rapiti per riscatto, 2 denunce per estorsione a Perugia


Cavalli rapiti per riscatto, 2 denunce per estorsione a Perugia
23/02/2009, 16:02

Sono accusati di avere tentato di estorcere a un allevatore umbro 5mila euro per la restituzione di quattro cavalli da corsa che gli erano stati sottratti da due campani di 25 e 45 anni, denunciati a piede libero dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria presso la procura di Perugia. Indagato anche un sessantaquattrenne per ricettazione, riciclaggio e maltrattamento di animali. Tre i purosangue recuperati a Sant'Anastasia e Cercola (Napoli). L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Giuliano Mignini, era iniziata nel novembre scorso quando l'allevatore, che opera nella zona del Trasimeno, ha denunciato che un fantino di origini campane si era indebitamente appropriato di quattro purosangue inglesi (del valore di 50 mila euro). In particolare, secondo quanto accertato dai carabinieri - diretti dal luogotenente Mario Fringuello - invece di rispettare il contratto di locazione li aveva venduti a personaggi della malavita campana ritenuti collegati al mondo "delle corse clandestine". Quando l'imprenditore aveva avvisato il fantino di avere proceduto contro di lui legalmente richiedendo la restituzione degli animali, il giovane - secondo la ricostruzione degli investigatori - aveva preteso 5mila euro per restituirgli gli animali, minacciando che altrimenti sarebbero definitivamente spariti. L'imprenditore ha quindi avvisato i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria i quali lo hanno pedinato da Perugia ai dintorni del capoluogo partenopeo monitorando l'incontro con i presunti estorsori fino alla riconsegna di due purosangue avvenuta nel centro storico di Sant'Anastasia. Qui, durante la consegna del denaro, è scattato il blitz dell'Arma che ha portato alla denuncia dei tre. A Cercola i carabinieri hanno poi recuperato anche un terzo purosangue mentre per il quarto sono ancora in corso accertamenti essendo stato ceduto - è emerso dagli accertamenti - ad altre persone del meridione. Secondo i carabinieri i tre cavalli recuperati presentavano evidenti segni di denutrizione e due aveva il microchip identificativo già sostituito. Della vicenda è stato informato anche l'Unione nazionale incremento razze equine (Unire).

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di Redazione
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