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Tre a Caserta, uno a Vibo Valentia e uno a Reggio Calabria

Cdm: cinque comuni del sud sciolti per mafia


Cdm: cinque comuni del sud sciolti per mafia
06/04/2012, 13:04

ROMA - Il Consiglio dei Ministri di oggi ha deciso lo scioglimento di cinque comuni: tre sono in provincia di Caserta (Castelvolturno, Casal di Principe e Casapesenna), uno in provincia di Vibo Valentia (Mileto) e uno in provincia di Reggio Calabria (Bagaladi).
La cosa ha creato problemi soprattutto a Casal di Principe, che si stava apprestando alle elezioni del 6 e 7 maggio. In particolare, lo scioglimento di un Comune comporta la nomina di un Commissario a guidare il Comune per 18 mesi. E non è una novità, per il Comune casertano che è noto per avere il dubbio onore di essere la base principale dei cosiddetti "casalesi", uno dei gruppi della camorra. Dal 1991 ad oggi il Comune è stato sciolto tre volte, per infiltrazioni della camorra nell'attivitèà politica comunale.
Una curiosità: singolare la situazione politica che c'era a Casal di Principe. C'erano tre candidati a sindaco. Uno era Renato Natale, che aveva ottenuto l'appoggio di Pdl, Pd, Sel e Fli; poi c'era Enrico Maria Natale, appoggiato da due liste civiche; e Rosa Pagliaro, appoggiata dalla lista "Noi Sud"

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di Antonio Rispoli
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