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Lettera aperta inviata a Repubblica dal cantante

Celentano: "La Rai si è rifiutata di trasmettere un mio concerto"


Celentano: 'La Rai si è rifiutata di trasmettere un mio concerto'
20/06/2012, 16:06

Il quotidiano La Repubblica ha oggi - con richiamo in prima pagina - una lettera aperta di Adriano Celentano che lancia una precisa accusa alla Rai.
Tutto inizia dal fatto che l'artista ha deciso, dopo 18 anni, di tornare sul palco per un concerto. Le date e la location già sono state decise: l'Arena di Verona, l'8 e il 9 ottobre. Tuttavia il cantante per evitare una corsa al biglietto (magari inutile per chi vive lontano) aveva chiesto alla Tv di Stato, tramite Giancarlo Leone, direttore dell'Intrattenimento Rai, di trasmetterla. Inizialmente Leone si era mostrato entusiasta, pur specificando che aveva bisogno di qualche giorno per le verifiche interne e che li avrebbe richiamati dopo qualche giorno. Passa più di una settimana e nulla. Allora è Claudia Mori a richiamare Leone, il quale dice che non è possibile, accampando motivi di budget. Ma Celentano si è dimostrato disposto a non chiedere niente alla Rai, bastava che provvedessero loro alla parte tecnica delle riprese. Ma anche a quella proposta Leone ha risposto negativamente.
Ovviamente Mediaset non si è fatta scappare l'occasione: Alessandro Salem, direttore generale dei contenuti RTI (una delle divisioni Mediaset) ha contattato il clan di Celentano e così l'8 e il 9 ottobre i fan del Molleggiato potranno apprezzare la sua performance in diretta su Canale 5.
La Rai ha risposto con una nota che, nell'intenzione di negare, conferma il racconto di Celentano. Infatti, la nota dice: "Di fronte ad una situazione oggettivamente critica da un punto di vista economico-finanziario ed alla necessità di finanziare un programma non previsto in palinsesto nè in piano di produzione, il cui costo anche soltanto produttivo sarebbe stato molto rilevante è stato comunicato alla signora Claudia Mori l’impossibilità di accogliere la sua proposta e dunque di iniziare l’eventuale negoziazione. Dunque, come correttamente affermato, dal Direttore Intrattenimento, Giancarlo Leone, nessuna trattativa è stata mai affrontata".
Ora che la Rai non possa mandare una mezza dozzina di cameraman con regista e pulmino di regia - con tutto il personale di supporto che serve - per una trasmissione che potrebbe avere un potenziale di 10 milioni di spettatori (cioè quanti ne ha avuti a Sanremo), avendo un preavviso di 4 mesi, è una cosa a cui possono credere solo i tonti.

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di Antonio Rispoli
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