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"La città non ha volto, bisogna distruggerla e rifondarla"

Celentano:"Io sindaco di Milano? Può darsi"


Celentano:'Io sindaco di Milano? Può darsi'
13/05/2010, 21:05

MILANO - Scherza, diverte e, tra una battuta e l'altra, ammette di non disdegnare una eventuale candidatura a primo cittadino di Milano. Adriano Celentano, in occasione della presentazione al Centro Congressi della Provincia del suo ultimo libro "Per ragionare. Sessanta domande sul nostro futuro e alcune proposte", si fa tentare dalla provocazione semiseria avanzata da Mario Capanna e rilancia:"Per appassionare la gente a un progetto si potrebbe buttare giù Milano, almeno quella brutta".
E così, alla proposta indecente di Capanna, il "molleggiato" risponde senza nascondere di essere stato tentato dall'idea:"È un po' presto per dirlo, è un po' difficile da realizzare, per tanti motivi, ma come si fa a dirlo? Se viene fuori una cosa importante - si legge sul Corriere della Sera - potrei essere responsabilizzato, potrei dire "non voglio fare il sindaco, perché so come va a finire", ma subentrerebbe la coscienza per una voce elevata e a questo punto mi dovrei piegare a questa richiesta e sarebbe molto divertente".
Per Celentano, infatti, "Milano non ha un volto" e, di conseguenza, "dobbiamo essere tutti uniti nel distruggere e rifare la città". Dimostrandosi molto interessato all'aspetto urbanistico ed al contempo umanistico del capoluogo lombardo, l'ex ragazzo della via Gluck ha poi osservato:"Ci vuole uno scatto forte... tipo rifare le città a uso dell'uomo e non viceversa, come accade in questa". A quel punto il nostalgico sessantottino Capanna non ha resistito ed ha offerto il proprio aiuto a Celentano qualora egli avesse preso in seria considerazione la possibilità di candidarsi come sindaco di Milano:"Tanto tu non potresti essere peggio della Moratti e io - ha infatti osservato - non potrei fare peggio di quell'ex fascista di De Corato".
E a dare la "benedizione" all'amato cantate e show man italiano anche l'ex presidente della Provincia Filippo Penati:"La disponibilità di Celentano a candidarsi a sindaco di Milano è un atto d'amore per la città, e tutti sappiamo quanto Milano in questi anni sia stata abbandonata dalla Moratti e abbia bisogno di cure amorevoli"; ha infatti affermato lo sfidante di Formigoni per le scorse regionali. Insomma: un molleggiato per rendere meno rigida la metropoli lombarda è quello che ci vuole?

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di Germano Milite
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