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Cena di beneficenza per salvare "A voce de creature"

Don Merola deve pagare bolletta tarsu pari a 17mila euro

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Cena di beneficenza per salvare 'A voce de creature'
22/03/2013, 12:57

NAPOLI - E’ pari a 17mila euro la somma totale che Don Luigi Merola deve al Comune di Napoli. la causale di questo pagamento: arretrati tarsu per la casa confiscata dell’ex boss Raffaele Brancaccio che Don Luigi gestisce in via Piazzolla al Trivio. Tanti gli appelli del prete anticamorra per evitare la chiusura della struttura che accoglie innumerevoli attività a scopo sociale. Per sostenere e mantenere in vita l’opera di Don Merola, si è tenuta una serata di beneficenza al ristorante “La Meridiana” all’interno del parcheggio Metropark, promossa da imprese del Sud in collaborazione con Club Lions di Napoli, Leo Club e Ascom di Volla. Ad introdurre la kermesse l’attrice Rosaria De Cicco, insieme a Monica Sarnelli, Gino Rivieccio, Gianni Simioli, Patrizio Rispo e Simona Capozzi. L’idea è partita dal presidente della quarta municipalità Armando Coppola: raccogliere fondi per sostenere la fondazione “A voce de criature”. Il comune infatti ha già ribadito che la tarsu, per il momento va pagata. E ai quattordicimila euro di arretrati che aveva notificato al prete anticamorra, ne ha ultimamente aggiunti altri tremila. 

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di Redazione
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