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Intanto sul web cresce un inesplicabile malcontento

Censimento 2011: bloccato il sito per i troppi accessi


Censimento 2011: bloccato il sito per i troppi accessi
10/10/2011, 11:10

ROMA - E' partito ufficialmente il censimento 2011, il quindicesimo (uno ogni 10 anni a partire dal 1861) della storia italiana. I primi dati saranno resi noti solo nel marzo 2012, mentre il riassunto definitivo sarà disponibile solo a dicembre 2012.
Ma la partenza è avvenuta con un piede zoppo, diciamo così. Infatti, anche se era stato predisposto un apposito sito per chi volesse fare il censimento on line, gli accessi sono stati molto superiori alle attese, mandando in blocco il sito a lungo. A quanto pare nessuno ha considerato che, essendo molte le domande, il sito deve poter reggere un flusso di dati molto corposo e per un lungo periodo.
Contemporaneamente, proprio su Internet si sta manifestando un forte malcontento, verso il censimento. Su Facebook ci sono molti link e anche diverse pagine che invitano a non scrivere i propri dati sul censimento, invocando un diritto alla privacy, che in questo caso è rispettato. Infatti i dati vengono accumulati in forma anonima, quando vengono raccolti via Internet, come succede per qualsiasi sondaggio. E la discrezione sull'accesso è garantita dalla presenza di una password che è presente sul modulo che si riceve per la compilazione. Essendo la distribuzione dei moduli assolutamente casuale, è impossibile sapere la data password a chi è assegnata.
Ma il malcontento è dovuto per lo più alla scarsa informazione. Infatti si ritiene che il censimento serva solo per sapere quanti sono gli abitanti italiani. Ma per quello basta l'anagrafe. In realtà sono molti anni che viene usato per sapere anche abitudini, aspettative e tenore di vita degli italiani, senza passare attraverso sondaggi, come quelli che fanno l'Istat o in Censis. Che, per quanto affidabili, restano sondaggi, calcoli, estrapolazioni ecc, ed hanno sempre un margine di errore.

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di Antonio Rispoli
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