Cronaca / Nera

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Rinvenute microcamere e dossier, oltre a probabile refurtiva

Centrale di spionaggio alla Dia, perquisita casa di un indagato


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Centrale di spionaggio alla Dia, perquisita casa di un indagato
18/01/2010, 23:01

NAPOLI – Una nuova, accurata perquisizione è stata eseguita oggi nell’abitazione di Giuseppe Savarese, il sotituto commissario della Dia di Napoli coinvolto nell’inchiesta sulla presunta “centrale di spionaggio” all’interno della Direzione investigativa antimafia dedita ad investigazioni private su commissione. A coordinare la perquisizione, effettuata dagli uomini della Dia di Napoli, il procuratore aggiunto Rosario Cantelmo ed i pm della Dda Vincenzo D’Onofrio e Raffaello Falcone. L’abitazione, che si trova al Rione Alto, era stata sequestrata nei mesi scorsi, quando Savarese fu arrestato con l’accusa di aver copiato files riservati da un computer della Dia riguardante un’indagine su appalti a Napoli e provincia. Gli inquirenti, a quanto si è appreso, avrebbero rinvenuto diverso materiale interessante: numerosi oggetti (orologi e preziosi) che secondo i magistrati potrebbero essere stati rubati nelle abitazioni dove gli investigatori abusivi si sono introdotti illegamente, oltre a microfoni, microcamere e diverse cartelle contenenti dossier sulle investigazioni illecite.

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di Nico Falco
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