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I ragazzini sono stati trasferiti in comunità

Cerignola,14enne violentata dal branco. Fermati due coetanei


Cerignola,14enne violentata dal branco. Fermati due coetanei
14/03/2012, 17:03

CERIGNOLA ( Foggia) – Una ragazzina di 14 anni è stata sequestrata e violentata da un gruppo di minori. Due di essi,  14enni, sono stati fermati dalla polizia di Cerignola (Foggia) e portati in una comunità nel brindisino con l’accusa di sequestro di persona e di violenza sessuale. Gli altri ragazzi che hanno preso parte allo stupro sono stati affidati ai genitori perché minori di 14 anni e dunque non imputabili. La giovane vittima ha conosciuto uno dei due 14enni attraverso il social network facebook. Tra di loro c’è stato un primo appuntamento in cui il ragazzo si è spinto troppo oltre, allarmando la ragazza. A quel punto, il ragazzo ha chiesto un ulteriore appuntamento alla vittima in quanto – diceva – voleva scusarsi per il comportamento adottato durante il loro primo incontro. Quando la giovane si è presentata però ha notato che il ragazzino non era solo. Con lui c’erano degli amici, uno che faceva da palo ed un altro con l’incarico di riprendere tutto con il telefonino mentre i due si baciavano. Alla ragazza viene detto che se non si concede sessualmente, quel filmato finirà su Youtube. La giovane prova a resistere ma viene trascinata in un luogo ancora più appartato. In due abusano di lei. Dopo aver subito la violenza, la vittima trova il coraggio di raccontare l’accaduto ad un’amica che l’aiuta a raccontare tutto ai suoi genitori. E proprio con la madre ed il padre, si è recata presso si è recata presso il commissariato di Cerignola per denunciare l’accaduto. La violenza si è consumata a inizio gennaio. Gli operatori del Commissariato di Cerignola insieme agli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Foggia ascoltano i testimoni: tutti minorenni la cui età si aggira tra i tredici e quattordici anni, accompagnati dai propri genitori increduli. I due ragazzi su disposizione del Tribunale dei Minorenni di Bari sono stati collocati in due comunità differenti nel brindisino.
E proprio in merito a questa triste storia,il presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Puglia, Rosa Cicolella, ha rilasciare le seguenti dichiarazioni: “Il dolore è una morsa che prende allo stomaco, mentre l´orrore manda in corto circuito il cervello e annega la coscienza. Forse sono state queste le sensazioni e le emozioni che hanno devastato la ragazzina tradita e brutalizzata dai suoi coetanei”.

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di Erika Noschese
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