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Si è recato al Ministero del Lavoro per rimanere in Brasile

Cesare Battisti: "Non voglio la celebrazione di un trionfo"

L'ex terrorista: "Rispetto per le famiglie delle vittime"

Cesare Battisti: 'Non voglio la celebrazione di un trionfo'
10/06/2011, 20:06

BRASILIA - "Non voglio che questi momenti siano visti come la celebrazione di un trionfo: è necessario rispettare le istituzioni e le famiglie delle vittime". Con queste uniche parole, riportate dal giornale "Estado de S. Paulo", Cesare Battisti ha commentato la mancata estradizione in Italia. Mentre era in partenza per Brasilia inoltre ha annunciato di voler scrivere un'autobiografia romanzata. L'ex terrorista dei Pac ha spiegato nel corso di una breve intervista al Agencia Estado che i protagonisti del suo libro saranno persone reali. Nella sua autobiografia descriverà detenuti brasiliani che ha conosciuto personalmente. "Ogni prigioniero è una finestra del Brasile. Con la scusa di denunciare situazioni sociali, adotto il genere romantico. La letteratura è il mio lavoro. Un romanzo con nessuna storia può esistere, ma non senza tema di romanticismo", ha aggiunto. L'ex terrorista, condannato in Italia per quattro omicidi e rilasciato dal carcere in cui si trovava , precisa che non ritiene sia prudente fare altre dichiarazioni ai media in quanto teme ripercussioni soprattutto in Italia. Per richiedere un visto e rimanere in Brasile, Battisti si è recato al Ministero del Lavoro. Nel corso della prossima riunione che si terrà il 22 giugno verrà esaminato il caso dai consiglieri del consiglio nazionale per l'immigrazione.

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di Claudia Peruggini
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