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L'episodio del 2005, quando era sottosegretario alla Sanità

Cesare Curdi (Pdl) indagato per una tangente da 100 mila euro


Cesare Curdi (Pdl) indagato per una tangente da 100 mila euro
26/03/2010, 09:03

ROMA - Nuova inchiesta della magistratura che si abbatte su un deputato del Pdl. Questa volta si tratta di Cesare Cursi che è sospettato di avere incassato nel 2005 una tangente di 100 mila euro dalla ditta farmaceutica Ferring (società svedese con sede in Svizzera) per far accreditare presso il servizio sanitario nazionale un farmaco anti-infertilità, il Meropur, ad un prezzo più alto di 3 euro a fiala. Inoltre la Ferring, attraverso un giro di false fatturazioni, avrebbe creato fondi neri per quasi 3 milioni allo scopo di corrompere medici endocrinologi affinchè prescrivessero il più possibile lo Zomacton, un farmaco contenente l'ormone della crescita. Data la gravità dei reati, la Procura di Milano ha anche chiesto che la società farmaceutica venga temporaneamente interdetta da qualsiasi rapporto con il SSN.
Tutto nasce da una banale verifica fiscale della Guardia di Finanza, durante la quale si scopre che è stato fatturato l'acquisto di 86 mila testi scientifici ad una libreria che aveva venduto solo un migliaio di volumi. Data la pesante anomalia, cominciano le indagini, che si sbloccano quando uno dei dirigenti della Ferring parla dell'esistenza di un vero e proprio tariffario per i medici, per spingere l'uso del loro ormone della crescita, che è un mercato estremamente ridotto e dove i prodotti sono praticamente uguali. Quindi bisognava fidelizzare i medici, e la Ferring lo faceva a suon di denari: 2000 euro al medico che portava un nuovo paziente, 1500 all'anno se lo mantenevano in terapia. Poi, dopo il 2007, anno in cui cambiano le normative, i soldi diventano donazioni per le onlus collegate a ciascun medico.
Poi succede che la società vuole sostituire un farmaco per l'infertilità, il Mengon, venduto a 7 euro la fiala, con il Meropur, ad un prezzo di 18 euro la fiala; ma l'Aifa (Agenzia italiana per il farmaco) fissa il prezzo a 14 euro. Allora la Ferring contatta un consulente di aziende farmaceutiche, Matteo Mantovani, che assicura di poter ottenere l'aumento di prezzo tramite il senatore Cursi e chiede per questo 100 mila euro, metà per sè e metà per il senatore. La società farmaceutica paga e l'Aifa fissa il prezzo del Meropur a 17 euro a fiala. Il senatore Cursi ha dichiarato di non sapere niente della vicenda, anche se conosceva Mantovani, di non avere intascato soldi e di non avere il potere di intervenire sui prezzi. Ma altre testimonianze dicono di un incontro tra Cursi, Mantovani e l'allora direttore generale di Ferring, durante il quale il senatore chiese l'assunzione temporanea di una sua parente. Parente che in effetti ebbe 5600 euro da una società del gruppo, la Prex Spa, per un lavoro estivo, da giugno a settembre del 2005. SI è posta attenzione anche a flussi di denaro che sono andati dal Mantovani al Cursi, per un totale di 97 mila euro.

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di Antonio Rispoli
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