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Cetacei spiaggiati a causa di accordi illegali tra Italia e Olanda



Cetacei spiaggiati a causa di accordi illegali tra Italia e Olanda
01/02/2010, 11:02

A dicembre scorso un gruppo di cetacei si spiaggiò nel Gargano, vicino Varano. Dieci capodogli si spiaggiarono e di questi sette morirono, e solo tre furono salvati. Non c'è stata finora alcuna giustificazione o spiegazione per i fatti accaduti.
Gianni Lannes, giornalista della Stampa, ha dato la sua spiegazione, accusando esplicitamente le compagnie petrolifere, il governo italiano e il governo olandese. I quali avrebbero concordato l'inizio di prospezioni geologiche nello Ionio alla ricerca di petrolio attraverso l'uso di "cannoni" che sparano onde sonore. Questo ha provocato una sorta di "impazzimento" dei capodogli, che usano il sonar per orizzontarsi in mare. Ma l'inquinamento acustico creato da questi cannoni sonori li ha disturbati e spaventati, fino a farli finire spiaggiati.
Due sono i contenuti delle dichiarazioni di questo giornalista di particolare interesse, entrambi collegati. Il primo è che queste prospezioni geologiche al largo della Puglia o delle isole Tremiti, per poter poi costruire pozzi petroliferi in mare, sono fatte tenendo le popolazioni all'oscuro dei fatti. Cioè domani un cittadino siciliano o pugliese andrà a fare il bagno nel petrolio e non saprà neanche perchè. La seconda cosa, collegata alla prima: il governo ha comunque sul punto la coscienza sporca e sa di averla. Infatti se un avviso dei militari dà 36 ore di preavviso, c'è tutto il tempo per impedire lo spiaggiamento dei cetacei. Se nessuno ha fatto niente a livello governativo è perchè evidentemente si aveva paura che si scoprisse qualche altarino

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di Antonio Rispoli
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