Cronaca / Nera

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Grasso: “Nessuna traccia di radioattività”

Cetraro, niente nave dei veleni: è un relitto del 1917


Cetraro, niente nave dei veleni: è un relitto del 1917
29/10/2009, 20:10

ROMA – Il relitto ritrovato al largo di Cetraro, nel Cosentino, che si temeva potesse essere della Cunski, è in realtà una nave passeggeri affondata durante la prima guerra mondiale. Lo ha dichiarato oggi il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, in una conferenza stampa con il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Si tratta, è stato specificato, del relitto del Catania, una nave passeggeri costruita a Palermo nel 906 e di proprietà dell'armatore genovese "Società marittima italiana", e silurata nel 1917, nel corso della Prima Guerra Mondiale, da un sommergibile tedesco. Il relitto, che si trova a circa 500 metri di profondità e a quasi una ventina di miglia da Cetraro, è stato scoperto a settembre grazie all'aiuto di un robot sottomarino della Regione Calabria
Nel dossier del ministero dell’Ambiente, della Dda di Catanzaro e del reparto ambientale marino del corpo delle capitanerie di porto si specifica che non è “una nave dei veleni, e non contiene bidoni”. La Prestigiacomo aveva escluso già martedì scorso che il relitto fosse quello della Cunski. Il procuratore Grasso ha definito il caso chiuso, "perché le indagini hanno accertato che non ci sono elementi di radioattività né di inquinamento nel raggio di tre chilometri intorno alla nave".
Il relitto era stato ritrovato a settembre. Le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia avevano fatto temere che si trattasse del relitto delle Cunski, una “nave dei veleni” con a bordo materiale radioattivo; il pentito infatti, parlando di un traffico di rifiuti, aveva indicato nelle acque al largo di Cetraro il punto dove era stata fatta affondare una delle navi che trasportavano i fusti radioattivi.

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di Nico Falco
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