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CGIL Campania: "Agonia Fiume Calore Prefetto convochi Enti di tutela e Istituzioni"


CGIL Campania: 'Agonia Fiume Calore Prefetto convochi Enti di tutela e Istituzioni'
06/09/2012, 09:58

Il documentario dei volontari del Comitato di Tutela del fiume Calore ha riportato ai “disonori” della cronaca lo stato in cui versa il principale corso d’acqua della provincia di Avellino e il grave stato di degrado dell’ambiente irpino. Nell’apprezzare lo sforzo del comitato e nel sostenere qualunque azione che i volontari intendano porre in essere, la Cgil di Avellino chiede l’immediata convocazione, da parte del prefetto di Avellino, di un tavolo di confronto e di azione al quale chiamare alla partecipazione tutti gli organismi istituzionali interessati e competenti alla tutela dell’ambiente, a partire dall’Arpac per finire ai sindaci dei comuni bagnati dal fiume Calore, per individuare gli interventi per la bonifica del fiume, ed assicurare gli opportuni  parametri ambientali.

“Lo scempio portato alla luce dal documentario del Comitato non può essere accettato e merita una immediata soluzione. Dando merito ai volontari per l’opera svolta – afferma il segretario provinciale della CGIL di Avellino, Vincenzo Petruzziello -  è inverosimile che amministratori e organismi di controllo e tutela dell’ambiente operanti sul territorio non fossero a conoscenza delle condizioni del Fiume Calore, nei tratti irpini. E’ inaccettabile che in una provincia che vorrebbe fare dell’ambiente una delle risorse produttive e della valorizzazione dei prodotti agricoli il punto di forza ed eccellenza, si assista all’aggressione sistematica del patrimonio ambientale. E’ inderogabile – conclude Petruzziello – che gli organi competenti e responsabili intervengano con le misure necessarie al ripristino di accettabili livelli ecologici per il fiume Calore e si proceda ad una mappatura sistematica delle aree di criticità ecologica in provincia di Avellino”.

 

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di Redazione
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