Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

CGIL, CISL e UIL sulla nuova emegenza rifiuti a Napoli


CGIL, CISL e UIL sulla nuova emegenza rifiuti a Napoli
01/12/2011, 16:12

Ancora una volta a Napoli e in Campania si riaccende il rischio dell'emergenza rifiuti a valle dello sciopero nazionale per il diritto al rinnovo del CCNL del settore igiene ambientale privato.
La grande adesione dei lavoratori della Campania allo sciopero ha avuto evidenti ricadute che saranno superate, come normalmente avviene, con la regolare ripresa del servizio.
Quello che ci sembra davvero singolare è che dalle istituzioni è stato evidenziato il disservizio mentre nessuno ha speso una parola verso le società private affidatarie dello stesso per venire incontro alle istanze di rinnovo contrattuale avanzate dal sindacato al fine, questo si utile, di scongiurare ulteriori disservizi.

Per quanto attiene la situazione vera del ciclo dei rifiuti bisogna dire con chiarezza che siamo in una situazione di nuovo critica: con gli impianti STIR quasi alla saturazione e non potranno più ricevere e trattare i rifiuti, le discariche chiuse o quasi e mancano siti alternativi e si sono rallentati i conferimenti nelle altre regioni. Inoltre, il piano regionale viene ritenuto insufficiente a risolvere i problemi della Campania da parte dell'Unione Europea che, in assenza di risposte efficaci, è pronta a comminare ulteriori sanzioni e tagli.

Questo stato di cose è gravissimo!
Non si dice hai cittadini della Campania che subiscono ciclicamente questi disagi e pagano la TARSU più alta in Italia che sono passati due anni dalla fine dell'emergenza rifiuti stabilita per legge, un anno da una nuova inutile legge voluta dal Governo Berlusconi senza che siano stato fatto quello che era indispensabile: far decollare la Raccolta Differenziata per recuperare le materie e ridurre i rifiuti, realizzare gli impianti a partire da quelli di compostaggio necessari per smaltire la frazione organica, garantire il controllo pubblico sull'intero ciclo dei rifiuti.

Abbiamo assistito prevalentemente ad annunci e scaricabarile di responsabilità tra le istituzioni.
Diciamo ancora una volta BASTA a questo modo di governare senza mai dare soluzione ai reali problemi.
Bisogna avviare finalmente un sistema virtuoso del ciclo dei rifiuti con una vera cooperazione e sinergia tra le istituzioni.

Rivendichiamo la tutela di tutti i lavoratori del ciclo dei rifiuti che in Campania sono esposti ad operare ogni giorno in queste condizioni senza avere la certezza di ricevere regolarmente le retribuzioni e senza le garanzie di entrare a pieno titolo nella nuova dimensione provinciale prevista dalla legge come nel caso dei lavoratori dei consorzi di bacino.

Pertanto, al nuovo Ministro all'Ambiente, al Presidente Caldoro ed a tutte le Istituzioni chiediamo un confronto per dare le giuste soluzioni alla grave situazione del ciclo dei rifiuti della Campania, un concreto intervento che dia certezza sul futuro e dignità ai lavoratori impegnati nel ciclo ed ai cittadini stremati da tasse altissime la fine dell'incubo dal vivere ogni volta con cumuli di rifiuti maleodoranti sotto casa.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©