Cronaca / Sanità

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CGIL FIP Napoli: “I servizi di emergenza sanitaria in Campania stanno collassando”


CGIL FIP Napoli: “I servizi di emergenza sanitaria in Campania stanno collassando”
11/01/2012, 14:01

In Campania il Piano di Rientro dal debito sanitario è fallimentare, sta producendo un impoverimento dell’offerta sanitaria ed uno smantellamento progressivo dei servizi con ricadute assistenziali negative sui cittadini.

La cartina di tornasole di questa drammatica situazione che espone i cittadini, ma anche i lavoratori a rischi incommensurabili è rappresentata dalla condizione in cui versano i servizi di emergenza ospedalieri e territoriali, in particolare il Pronto Soccorso ed il 118.

La impossibilità a visitare i pazienti giunti in Pronto Soccorso su letti e barelle, perché non disponibili, la difficoltà a ricoverare i pazienti che stazionano per ore e per giorni in attesa di un ricovero, la indisponibilità di posti letto per acuti e la presenza di barelle in Medicina di Urgenza, rappresentano da tempo un dato strutturale del sistema di emergenza sanitaria.

A questa situazione si aggiungono anche altre criticità accentuate dal Piano di Rientro come il blocco del turn over, organici ridotti, il taglio di ulteriori 2250 posti letto per acuti e il ridimensionamento dei servizi territoriali ed ospedalieri.

E’ di queste ore la notizia di difficoltà in molti Pronto Soccorso, tra i quali a Napoli il Loreto Mare, il San Giovanni Bosco ed il Pellegrini, ma analoghe difficoltà si segnalano a Castellammare di Stabia, a Pozzuoli, a Giugliano, a Nola, a Frattamaggiore ed anche nelle restanti province della Campania.

Ma la situazione più drammatica si è registrata ieri al “Cardarelli” che ha raggiunto la cifra di circa 1100 pazienti ricoverati a fronte dei 907 posti letto previsti dal Piano Ospedaliero e dove il Direttore Generale, resosi conto della gravità della situazione dopo un sopralluogo nel DEA, ha prodotto un dettagliato documento che ha inviato al Presidente On. Caldoro ed alla Struttura Commissariale.

Intanto il Presidente della Giunta Regionale, On. Caldoro, e il consigliere alla Sanità, On. Prof. Calabrò, invece di governare questa situazione continuano a rilasciare alla stampa dichiarazioni improntate a magnificare i grandi risultati sinora raggiunti dalla applicazione del “Piano di Rientro dal debito sanitario”.

Basta con queste “operazioni mediatiche” che tendono ad occultare il fallimento della politica sanitaria della Regione Campania improntata al razionamento della spesa con tagli ai servizi, tagli ai posti letto e blocco degli organici, e non alla razionalizzazione della offerta sanitaria sulla scorta di una oculata programmazione conseguente alla analisi dei bisogni sanitari.

La CGIL FP Campania e la CGIL FP MEDICI, da tempo pronti ad un confronto di merito, nel lanciare l’ennesimo grido di allarme sulla tenuta del Sistema Salute in Campania, chiedono con urgenza l’apertura di un tavolo permanente tra OO.SS. e Struttura Commissariale sulla attuazione del Piano di Rientro.

Se ciò non dovesse avvenire la CGIL FP si dichiara pronta ad avanzare proposte per il miglioramento e la difesa di un S.S.R. pubblico, equo, solidale e di qualità, indispensabile per garantire i L.E.A. e rendere esigibile il diritto costituzionale alla salute.

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di Redazione
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