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Lo ha deciso il Consiglio di amministrazione del consorzio

Chianti classico si rifà il look, restyling e cambio logo


Chianti classico si rifà il look, restyling e cambio logo
15/01/2013, 20:37

FIRENZE - L'assemblea dei soci del Consorzio Chianti Classico ha approvato a larga maggioranza le misure proposte dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio per un riassetto della Denominazione che prevede la valorizzazione della Riserva attraverso nuove regole di produzione, la nascita di una nuova categoria di Chianti Classico che si posizionerà al vertice della piramide qualitativa e un restyling del famoso logo del Gallo Nero che uscirà dalla fascetta di Stato per accresce la propria visibilità sulla bottiglia e che sarà presentato nell'ambito della prossima Chianti Classico Collection (Firenze, Stazione Leopolda, 18-20 febbraio). Importanti novità anche per la movimentazione del vino sfuso. Una prima approvazione era già stata ampiamente sottoscritta dalla base sociale nell'Assemblea del 28 maggio scorso. A inizio estate però rimaneva ancora qualche importante dettaglio da definire per dare il via definitivo a quello che si propone come un vero e proprio “riassetto” della Docg Chianti Classico: una svolta storica che si sintetizza in una serie di modifiche al disciplinare di produzione proposte all'Assemblea dopo un lavoro di oltre due anni portato avanti dal Cda del Consorzio, avvalendosi anche della collaborazione di esperti del settore esterni, e discusso con la base sociale in una serie di incontri e assemblee preparatorie negli ultimi mesi. Le modifiche al disciplinare del Chianti Classico approvate oggi interessano le diverse fasi della filiera produttiva, dalla produzione alla comunicazione del marchio. Più in particolare l'Assemblea ha approvato la nascita e il nome della nuova tipologia di Chianti Classico (fino a oggi presente sul mercato con le tipologie “Annata” e “Riserva”) che si posizionerà sul vertice della piramide qualitativa della Docg; una serie di misure finalizzate a una maggiore valorizzazione della Riserva; un deciso restyling del Gallo Nero e del suo logo e la nuove modalità di posizionamento di questo sulle bottiglie; oltre ad alcune importanti novità per la movimentazione del vino sfuso.

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di Valerio Esca
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