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Utili le dichiarazioni delle vittime

Chiedeva soldi per parenti in carcere: arrestata leva clan Graziano


Chiedeva soldi per parenti in carcere: arrestata leva clan Graziano
03/05/2012, 19:05

VALLO LAURO – Nuovo duro colpo per il clan Graziano. Ieri mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino a seguito di attività investigativa hanno dato arrestato Francesco Graziano, nuova leva dell’omonimo club che agisce nel Vallo Di Lauro, perché ritenuto responsabile del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso commesso ai danni di un imprenditore edile del Vallo di Lauro vessato da tempo dalle richieste estorsive.
Proprio grazie alle dichiarazioni della vittima in questione, i militari dell’Arma sono riusciti ad arrestare la nuova leva. Infatti, l’imprenditore stanco delle continue richieste di soldi che il 33enne avanzava ha denunciato il tutto agli inquirenti, tenendo conto del fatto che l’estortore aveva avvicinato anche i figli della vittima, per intimorirlo. Da qui sono partite le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore Dott. Francesco Soviero della D.D.A. di Napoli , da tempo impegnato a contrastare con successo le organizzazioni criminali presenti nella provincia di Avellino, e svolte dal Nucleo Investigativo del Provinciale dei Carabinieri di Avellino ed hanno colpito un esponente della nuova generazione del clan Graziano di Quindici subentrata nella gestione delle attività dei capi storici attualmente detenuti a seguito delle precedenti attività repressive.
Nel provvedimento cautelare emesso dal GIP Marcella Suma viene altresì contestata la circostanza di aver agito con metodo mafioso nell’interesse del clan Graziano evidenziando che il progressivo e raffinato sistema di avvicinamento, proiettava la vittima verso un baratro di totale assoggettamento caratterizzato da forte ansia ed angoscia.
Graziano Francesco oltre che dall’omonimia, a seguito del suo matrimonio è legato da vincoli parentali con i vertici storici del clan Graziano essendo genero di Graziano Eugenio (ucciso nella strage di Scisciano del 1991) e di Scibelli Alba (attualmente detenuta per aver partecipato alla nota strage delle donne di Lauro evento del 2002, in cui persero la vita mogli, figlie e sorelle di esponenti apicali del clan Cava).

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di Erika Noschese
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