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E' ritenuto l'omicida di Natale Scarpa, ucciso nel 2006

Chiesto l'ergastolo per Pasquale Gionta


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Chiesto l'ergastolo per Pasquale Gionta
03/03/2010, 13:03

TORRE ANNUNZIATA – Capitis deminutio maxima (pena capitale) reciterebbe il breviario giuridico latino. Invocato l’ergastolo per Pasquale Gionta, responsabile dell’omicidio di Natale Scarpa, l’uomo ucciso il 14 agosto del 2006 perché reo di aver schiaffeggiato Valentino Giunta Junior, omonimo nipote del comandante di Palazzo Fienga, in seguito al lancio di un uovo, nel periodo carnevalesco.
Un episodio giuridicamente irrilevante che ha innescato, tuttavia, una vera e propria guerra di camorra tra le famiglie dei Gallo-Cavaliere da un lato e dei Gionta-Chierchia dall’altro con botte e risposte dai toni pesanti e con conseguenti momenti di vero e proprio panico cittadino.
Un lungo e sofferto excursus criminale sfociato in un episodio di guerra civile: in soli tre giorni, quattro omicidi con a seguito tre tentati omicidi. Agguati incrociati, inseguimenti sui tetti, fughe strategiche, il tutto interrotto soltanto da una serie di arresti portati brillantemente a termine ed avvenuti al momento opportuno per scongiurare un inutile spargimento di sangue. Non ci sono state indecisioni; non ci sono state remore: il pm anticamorra Pierpaolo Filippelli è stato più che mai determinato nel ricostruire le vicende della guerra tra faide per la conquista della leadership criminale a Torre Annunziata, mentre con la stessa fierezza istituzionale la Direzione distrettuale antimafia ha chiesto senza mezzi termini la pena dell’ergastolo per Pasquale Gionta. Una decisione che si colora delle tinte di una giustizia oramai stanca di essere mortificata da ignobili atti d’imperio criminale che la dicono lunga sulla viltà che nascondono.

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di Salvatore Perillo
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