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Coinvolti sindaci e comandanti dei vigili urbani

Chiesto rinvio a giudizio di 38 persone per i semafori truccati


Chiesto rinvio a giudizio di 38 persone per i semafori truccati
27/04/2010, 13:04

MILANO - 38 persone incluse nell'invio di conclusione delle indagini (e quindi di cui per il momento il Pubblico Ministero intende chiedere il rinvio a giudizio), e fino a 35 comuni coinvolti per la sospetta truffa legata al cosiddetto T-red, il semaforo che fotografa il trasgressore che passa col rosso. Questo l'esito delle indagini della Guardia di Finanza di Milano, coordinati dal Pm Alfredo Robledo.
Tra le persone coinvolte ci sono il primo cittadino di Segrate, Adriano Alessandrini, a cui viene contestato anche l'abuso d'ufficio. In questo caso si è calcolato che il comune avrebbe incassato 2,4 milioni di euro, usando un sistema molto semplice: il tempo del giallo era stato abbassato a 4 secondi, un tempo troppo breve per consentire all'autovettura di superare l'incrocio senza far scattare la multa.
La notifica della conclusione delle indagini è stata inviata anche all'amministratore delegato e a tre amministratori della società Ci.ti.esse, che è quella che ha fornito i semafori in questione. Ma l'indagine è uscita dai confini della provincia di Milano, interessando i sindaci o i comandanti e vicecomandanti dei vigili urbani di comuni come Cinisello Balsamo (Milano), Jolanda di Savoia (Ferrara), Fragneto Monforte (Benevento) e molti altri. L'azione illecita è stata fatta per aumentare gli incassi dei comuni, ma anche della Ci.ti.esse, che aveva una percentuale delle multe che i comuni incassavano

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di Antonio Rispoli
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