Cronaca / Sanità

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Sempre più bambini ricorrono al bisturi

Chirurgia estetica, si inizia dalla "tenera" età

Motivo: il complesso di essere presi in giro

Chirurgia estetica, si inizia dalla 'tenera' età
10/05/2012, 16:05

Sempre più bambini ricorrono alla chirurgia estetica per combattere il bullismo. La tendenza viene dagli Usa, dove i chirurghi dell'American Society For Aesthetic Plastic Surgery parlano di un aumento di questo fenomeno pari al 30% negli ultimi 10 anni. Già lo scorso anno aveva suscitato scalpore il caso della piccola Samantha Shaw. La bimba di sette anni, originaria del Sud Dakota, era ricorsa ad un intervento di otoplastica per correggere un difetto alle orecchie e porre fine alle continue angherie dei compagni di classe. Anche in Europa, secondo quanto riportato da diverse testate estere, sono in crescita i casi di ricorso al bisturi tra i bambini delle scuole come rimedio contro le offese ricevute dai propri coetanei a causa di problemi fisici. In Francia, ad esempio, sempre più bambini ricorrono a tecniche di chirurgia estetica come la liposuzione, come emerso dal congresso della Società di pediatria. In Italia, in attesa che il fenomeno venga quantificato, il maggiore disagio nei minori è denotato dalle orecchie a sventola. «Per quanto riguarda in particolare le orecchie a sventola si riscontra un orientamento a una chirurgia precoce perché l'orecchio verso gli 8 anni di età ha già raggiunto il 90-95% delle dimensioni definitive – spiegano gli esperti - in questi casi, quindi, è possibile realizzare una correzione precoce soprattutto per evitare al piccolo paziente dei problemi psicologici che possano derivare dal confronto con gli altri bambini». Anche in Spagna la situazione è preoccupante. Secondo il giornale Abc, si calcola che il 10% delle operazioni di chirurgia estetica sia realizzata su minori e che, alla base, vi siano le continue umiliazioni subite per orecchie a sventola, eccessiva peluria e nasi sporgenti. In Germania, invece, tra gli interventi più richiesti dai bambini sono in ascesa la riduzione del petto e l'eliminazione della «ginecomastia», ovvero lo sviluppo del seno femminile in un maschio. Anche i figli delle celebrità hollywoodiane non sono immuni dal bullismo. Tra le «vittime» Roan Joseph, figlio di Sharon Stone, preso in giro per il cattivo odore dei suoi piedi. Per risolvere l'imbarazzante questione la madre aveva pensato alle iniezioni di botulino, che le sono però costate la custodia del piccolo.

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di Veronica Riefolo
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