Cronaca / Sanità

Commenta Stampa

E’ successo al San Paolo; la denuncia del sindacato Rdb

Chirurgo colpito da infarto in ospedale, trasportato in clinica


Chirurgo colpito da infarto in ospedale, trasportato in clinica
14/10/2009, 20:10

Singolare (si spera) ma sintomatico delle condizioni della sanità campana quello che è successo all’ospedale San Paolo di Napoli, dove un chirurgo, colto da infarto in servizio, è stato trasportato in una struttura privata per le cure necessarie. La denuncia arriva dal sindacato Rdb, che punta il dito contro le potenzialità mai sfruttate della struttura ospedaliera di Fuorigrotta. Il San Paolo, bacino di utenza di circa 400mila persone (tra Cavalleggeri, Agnano, Bagnoli, Fuorigrotta, Soccavo e Pianura), è un DEA di 2° livello, ospedale di massima emergenza della zona Napoli Ovest. Malgrado la sua ‘qualifica’ sulla carta, nella struttura manca ancora il reparto Utic, l’unità di terapia intensiva coronarica, previsto dal piano ospedaliero e dall’atto aziendale approvato dalla Regione Campania.
“Oggi l’ospedale San Paolo, - si legge in una nota del sindacato, - è una struttura che funziona male, non sfrutta tutte le sue potenzialità, metà ospedale è completamente abbandonato, reparti ristrutturati da anni sono chiusi, la maggior parte dei servizi funzionano fino alle ore 14.00 mentre gli utenti sono costretti ad aspettare mesi per un intervento, o costertti a farlo in intramoenia (a pagamento) o rivolgersi ad altre strutture”.
“Allo stato attuale, - continua la nota, - l’ospedale pubblico non è in grado di garantire una assistenza nemmeno ai propri operatori che sono costretti a rivolgersi presso una struttura privata”. Come nel caso del chirurgo, che è stato trasportato alla clinica Mediterranea.
“Un esempio significativo di quello che sta diventando la sanità pubblica in Campania, - conclude l’Rdb, - diventato terreno di scontro e di speculazioni da parte di partiti e sindacati, di cui devono tenere conto i cittadini e gli operatori”.
 

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©