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Ipotesi riapertura siti dismessi

Chiude Taverna del Re, a caccia di altri siti


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Chiude Taverna del Re, a caccia di altri siti
12/11/2010, 15:11

NAPOLI - Le diecimila tonnellate di spazzatura napoletana sono state ormai conferite: da ieri mattina il sito di Taverna del Re è chiuso agli auto compattatori, mentre la Provincia di Napoli e la Regione Campania sono all’opera per individuare altre discariche in cui conferire i rifiuti del capoluogo campano e del suo hinterland. Gli accordi siglati in Prefettura hanno finora permesso di destinare ai siti dell’Avellinese e del Casertano parte dell’indifferenziato presente ormai da giorni per le strade di Napoli, ma la corsa contro il tempo dello staff di Cesaro è finalizzata soprattutto ad individuare nuovi siti per la raccolta. Tra le ipotesi spuntano anche le tre cave del Giuglianese, ovvero Sette Cainati, cava Giuliano e cava Illiano, e i comitati cittadini annunciano nuove proteste qualora a pagar dazio dovesse essere ancora una volta la "Terra dei Fuochi". Oltre alle indagini della procura di Napoli per far luce sull’ok all’apertura della piazzola di Taverna del Re, nel Giuglianese sono partite le prime raccolte di firme per chiedere la sfiducia del sindaco Pianese e per dare il via alla bonifica dei siti dismessi. Per sabato intanto i manifestanti hanno organizzato un corteo che partirà da Parete per sfilare sino al sito di stoccaggio delle ecobale. A Terzigno lievita col passare delle ore lo stato d’allerta per un nuovo black out nella raccolta: le cave ai piedi del Vesuvio potrebbero finire di nuovo nei piani della struttura provinciale.

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di Davide Gambardella
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