Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

A Napoli il welfare sempre più in crisi

Chiudono cinque semiconvitti: la denuncia dell'Uneba


.

Chiudono cinque semiconvitti: la denuncia dell'Uneba
22/10/2011, 15:10

NAPOLI - Crisi profonda per il welfare napoletano:dopo il mancato pagamento di circa 200 milioni di euro ai semiconvitti cittadini, chiudono le attività ludiche e di recupero di altri 5 centri socio-educativi, strutture gestite da laici e religiosi. Alcuni di essi erano presenti da oltre 30 anni, in quartieri degradati della città ed in zone dove l’humus sociale è ancora terreno fertile per la creazione di una subcultura illegale. Pianura, Fuorigrotta, ma anche il Pallonetto di Santa Lucia e il cuore del centro storico cittadino. Quartieri dove la densità criminale è elevata. Ed i giovani rischiano di finire negli ingranaggi della criminalità organizzata. Circa 400 minori e 60 operatori sono finiti in mezzo alla strada: dal mese di settembre, infatti, le maggiori attività sono cessate. La denuncia parte dalla Uneba, il raggruppamento delle sigle di operatori sociali che si occupano delle politiche del welfare in città, che attraverso il presidente napoletano Lucio Pirillo lancia un accorato appello all’amministrazione comunale di Napoli.

Commenta Stampa
di Davide Gambardella
Riproduzione riservata ©