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Oltre 250 mila aderenti contro i tagli della finanziaria

Chiusi teatri, cinema: è sciopero dei lavoratori dello spettacolo


Chiusi teatri, cinema: è sciopero dei lavoratori dello spettacolo
22/11/2010, 11:11

ROMA - E' cominciato oggi lo sciopero generale del mondo dello spettacolo, indetto da Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil: teatri, cinema, tutto è chiuso, oggi. Aderiscono anche attori e registi, in maniera compatta: oltre 250 mila persone, che protestano contro le novità negative contenute nella finanziaria che il governo sta varando. Le loro richieste sono chiare: il reintegro del Fus (Fondo unico statale), il contributo statale, attualmente ridotto al minimo storico di 288 milioni di euro, il ripristino delle agevolazioni fiscali, la legge dello spettacolo dal vivo e lo stop alla delocalizzazione delle produzioni cineaudiovisive.
E si tratta di una cosa da fare subito, sottolineano i manifestanti: aspettare il decreto "milleproroghe", come promesso dal Ministro della Cultura Sandro Bondi, che viene approvato solitamente verso fine dicembre, significa bloccare le produzioni teatrali e cinematografiche almeno per un trimestre, con tutte le gravi conseguenze che questo comporta. Sempre ammesso che comunque venga approvata la norma in questione, cosa su cui non c'è molta fiducia. Infatti già l'anno scorso, quando il Fus venne ridotto a 408 milioni, ci furono notevoli proteste, per l'inadeguatezza della somma offerta; quest'anno, che sono ridotte a 280 milioni, l'iniziativa del governo non poteva essere applaudita.

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di Antonio Rispoli
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