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Soddisfatti gli animalisti: "Lo denunciavamo da anni"

Chiuso il canile della Brambilla, lei nega e minaccia querele


Chiuso il canile della Brambilla, lei nega e minaccia querele
23/07/2012, 14:04

LECCO - Mentre Michela Brambilla, ex Ministro del governo Berlusconi e deputato in forza al Pdl, esultava in TV per la chiusura della struttura di Green Hill (dove venivano allevati cani destinati alla vivisezione) e per l'accordo tra governo e Trenitalia per poter portare i cani anche di grossa taglia sui Freccia Rossa, il Comune di Lecco ha deciso che il suo canile va chiuso. Infatti la Brambilla, attraverso la sua associazione Leida (Lega italiana per la difesa degli animali), gestisce il canile municipale di Lecco per 540 mila euro all'anno. Ma la struttura è vecchia e non a norma, i box in cui gli animali sono tenuti sono vecchi e inadatti, manca l'acqua calda, mancano  ambienti per la disinfezione e la pulizia degli strumenti, i servizi igienici per il pubblico. E, dulcis in fundo, si è scoperto che circa la metà dei 150 cani contenuti nel canile sono di proprietà della Lega della Brambilla, nonostante il Comune l'avesse più volte diffidata dall'usare la struttura pubblica per tenerci i propri cani. 
Ora l'ex Ministro ha quattro mesi di tempo per trovare altri posti e altre strutture dove mettere gli animali, essendo stato stabolito il tempo limite del 30 novembre per l'evacuazione del canile. 
La notizia è stata accolta positivamente da un'associazione animalista, Freccia 45: "Dopo cinque anni dal nostro esposto sulla gestione del canile finalmente viene fatta chiarezza sulla gestione di una struttura che avrebbe dovuto essere chiusa anni fa". 

AGGIORNAMENTO ORE 14.05 

Non si è fatta attendere la risposta della Brambilla, che nega decisamente la ricostruzione pubblicata questa mattina da Repubblica. Secondo quanto ha riferito  l'ex Ministro, la sua associazione ha firmato un accordo con il Comune di Lecco che è scaduto nel 2011. Alla scadenza è stata decisa un'altra proroga e poi ancora un'altra, che scadrà a novembre. Ed è questa proroga che, secondo la Brambilla, è stata confusa per malafede con una chiusura del canile. D'altronde, continua l'ex Ministro, il suo canile è stato sempre valutato positivamente dall'Asl di Lecco, come pulizia, ordine e rispetto delle regole. 
E allora perchè questa notizia? La Brambilla dice che si tratta di una manovra politica, un attacco di Repubblica in vista delle prossime elezioni  del 2013; in questo appoggiata da una associazione come Freccia 45, che è stata più volte denunciata dalla Brambilla stessa. Per questo ha dato mandato ai propri legali di presentare querele contro Repubblica e tutte le testate - anche online - che  hanno ripreso la notizia. 

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di Antonio Rispoli
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