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Nuove interessanti dichiarazioni del testimone

Ciancimino: Berlusconi è manipolato da chi gli è vicino


Ciancimino: Berlusconi è manipolato da chi gli è vicino
11/05/2010, 15:05

ROMA - Massimo Ciancimino oggi era a Roma, a presentare un libro scritto col giornalista Francesco La Licata, dal titolo "Don Vito". Come si può intuire dal titolo, si tratta ancora di un libro incentrato sulle dichiarazioni del padre di Massimo, Vito Ciancimino, ex sindaco di Palermo negli anni '70 e '80 e persona fortemente legata alla mafia.
Durante la presentazione del libro, Ciancimino si è lasciato andare ad ulteriori dichiarazioni, di quelle che hanno un peso non indifferente. Sempre richiamando ciò che aveva sentito dal padre Vito, ha detto: "Quando mio padre mi parla di Berlusconi, è il 22 luglio 1998. Sono io stesso a sollecitarlo, perchè quel giorno si leggeva di Umberto Bossi che diceva che Berlusconi è mafioso e viene a Milano con i soldi mafiosi. Mio padre mi dice a quel punto che Berlusconi è la più grossa vittima della mafia, ma soggetti vicini a lui sono a conoscenza di situazioni antecedenti alla sua discesa in campo e riescono ad influenzarne le scelte. Io non ho mai sentito dire da mio padre che Berlusconi avesse frequentazioni con mafiosi: lui ha sempre detto che certa gente si era accreditata con la forza alla sua corte per poterne poi condizionare le scelte".
Poi è tornato sul cosiddetto "signor Franco", un esponente ancora ignoto dei servizi segreti italiani molto vicino a Vito CIancimino e a Totò Riina: "Di cose ne so tante, che non ho scritto sul libro, su Franco e anche su altri illustri, personaggi, ma quando tocchi livelli così alti devi avere una documentazione a supporto. Sto lavorando con la magistratura, mi sono state sottoposte foto".

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di Antonio Rispoli
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