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Rivelazione-shock al processo contro Mori e Obinu

Ciancimino: Bernardo Provenzano aveva l'immunità dal 1992


Ciancimino: Bernardo Provenzano aveva l'immunità dal 1992
01/02/2010, 12:02

PALERMO - Rivelazione shock, quella resa oggi da Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo Vito, nel processo che vede imputati l'ex Comandante dei Ros Mario Mori e il colonnello dei Carabinieri Mauro Obinu per favoreggiamento per non avere catturato Provenzano nel 1995. Ciancimino ha detto di aver saputo dal padre che Bernardo Provenzano, capo della mafia dopo l'arresto di Totò Riina, e soprattutto capo dell'ala mafiosa che intendeva trattare con lo Stato - secondo quanto si sta apprendendo sulle trattative tra Stato italiano e mafia - era libero di circolare impunemente, perchè aveva una specie di immunità territoriale, anche se all'epoca già era latitante. L'immunità gli era stata garantita nel maggio 1992, davanti, tra gli altri, allo stesso Vito Ciancimino.
A questo punto, le domande diventano tante: chi gliel'ha concessa? Il perchè è ovvio: era Provenzano il tramite delle trattative con lo Stato. Ma chi aveva il potere di concedere una immunità del genere? Quando ha parlato dell'argomento, Mori ha sempre detto che le trattative che ci sono state le ha condotte lui personalmente, senza avere alcuna copertura alle spalle. Ma come può un Comandante del Ros o anche un generale dei carabinieri offrire una immunità del genere? E' evidente che c'è bisogno di una copertura politica. Da parte di chi? E chi sapeva? Troppe domande senza risposta

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di Antonio Rispoli
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