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Continuano le rivelazioni del figlio dell'ex sindaco

Ciancimino jr: "C'era una talpa vicino a Falcone"


Ciancimino jr: 'C'era una talpa vicino a Falcone'
01/12/2010, 09:12

PALERMO - Ancora altre novità - secondo quanto riferisce Repubblica - raccontate ai magistrati palermitani che indagano sulla mafia da Massimo Ciancimino, il figlio di Vito, ex sindaco di Palermo e condannato per mafia. Questa volta le novità riguardano la presenza di almeno una talpa che lavorava a stretto contatto con il giudice Giovanni Falcone. Infatti, nel 1984, pochi giorni dopo che il magistrato aveva iniziato a raccogliere le informazioni da Tommaso Buscetta, il signor Franco (quel misterioso uomo, probabilmente dei servizi segreti, che spesso era in contatto sia con il boss mafioso Bernardo Provenzano che con Ciancimino senior) avvertì Vito Ciancimino che presto i magistrati gli avrebbero sequestrato il patrimonio. Per questo l'ex sindaco di Palermo si mise d'accordo col conte Romeo Vaselli, affinchè quest'ultimo acquistasse fittiziamente la maggioranza delle quote della Etna costruzioni, di proprietà di Ciancimino. Inoltre Massimo Ciancimino accompagnò il padre in un albergo di Saint Vincent, nell'hotel Billia e nell'estate del 1984, con la scusa di doversi sottoporre a cure particolari, attraversarono numerose volte la frontiera con la Svizzera, portando all'estero quasi due miliardi e mezzo di lire.
Infine una stranezza sul signor Franco. I magistrati hanno fatto accertamento sul suo numero di cellulare, un 337, su cui la Tim riferisce che è inesistente. Ma i 10 numeri precedenti e i 10 successivi esistono e sono attivi. Non si esclude che possa essere una utenza riservata, che però è a disposizione di pochissime persone in Italia.

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di Antonio Rispoli
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