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Vicende e confessioni durante l'interrogatorio

Ciancimino Jr rivela i retroscena della strage di Ustica


Ciancimino Jr rivela i retroscena della strage di Ustica
12/01/2010, 23:01

PALERMO - I particolari emersi sono quelli riguardanti l'interrogatorio di Ciacimino Jr avvenuti nel giugno del 2008 ad opera dei pm della dda di Palermo. L'inchiesta è invece quella che riguarda l'ex vicecomandante dei Ros Mario Mori; accusato di favoreggiamento alla mafia. Le rivelazioni, infinite, appartengono alla categoria di informazioni che vengono a conoscenza dell'opinione pubblica solo dopo 20-30 o 40 anni di omissioni, insabbiamenti e menzogne o che, in alcuni casi, restano ignote per sempre.
Stando ai verbali d'udienza che raccolgono le parole del figlio del sindaco mafioso Vito Ciancimo, furono i servizi segreti ad interecedere con il primo cittadino di Palermo affinchè, qualora altri parlamentari avessero chiesto l'intervento di Bernardo Provenzano per mediare con i rapitori ed ottenere la liberazione di Aldo Moro, si sarebbe subito provveduto a dissuadere il boss mafioso dall'intervenire.
In sintesi, dunque, i forti poteri occulti dello stato non volevano che Moro si salvasse e fecero di tutto per impedire anche un eventuale intervento "benevolo" della mafia per impedire l'uccisione del democristiano. Evidentemente, l'accordo epocale tra la Dc e i partiti comunisti, risultava scomodo a troppe persone. Del resto, le dichiarazioni raccolte sono molto chiare:"Mio padre diceva che tali richieste potevano pervenire al suo paesano Riina da altri gruppi o esponenti politici, se cio' fosse avvenuto, mio padre doveva convincere il Provenzano a non immischiarsi in questo affare". A fugare ogni dubbio la domanda di conferma del magistrato:"
Dunque per ben due volte sarebbe stato chiesto a suo padre di intervenire su Provenzano a impedire o ad evitare che vi fossero interventi di Cosa Nostra per liberare Aldo Moro, giusto?" e la risposta:"Perfetto".
"Un momento in cui ci fu un grande movimento dei Servizi Segreti con mio padre -  prosegue poi Massimo Ciancimino - fu nel 1980. Non mi posso scordare: 19 giugno 1980. Mi ricordo che proprio quella sera ci fu la strage di Ustica".
"
Mio padre - conclude - fu chiamato subito e si incontro' uno o due giorni dopo col ministro Ruffini. Mi disse che era successo un casino e che doveva vedere, fece andare a chiamare l'onorevole Lima, fece andare a chiamare altre situazioni, altri personaggi, e quando ho chiesto a mio padre realmente cosa fosse successo, mi racconto' che gia' allora, il primo momento, si seppe della storia dell'aereo francese che per sbaglio aveva abbattuto il DC9 e che bisognava attivare un'operazione di copertura nel territorio affinche' questa notizia non venisse per niente".
Insomma: lo stretto l'egame tra l'ex sindaco di Palermo e i servizi segreti sarebbe oramai confermato oltre che da legittimi dubbi e ragionevoli sospetti, anche dalla voce di un testimone chiave. Questo è il mondo, questa è la Storia; fatta di tipiche cose che tutti sapevano ma che nessuno poteva dire...le stesse, tipiche cose che ora tutti possono dire ma che non causeranno più danni a nessuno.

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di Germano Milite
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