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Pubblicata la motivazione della sentenza di condanna

Ciancimino? Poco sincero, cerca di salvare il tesoro paterno


Ciancimino? Poco sincero, cerca di salvare il tesoro paterno
23/07/2010, 12:07

PALERMO - Sono state rese note le motivazioni del processo di appello del Tribunale di Palermo che il 30 dicembre scorso ha visto condannare Massimo Ciancimino, a 3 anni e 4 mesi di reclusione, per riciclaggio, estorsione e intestazione fittizia di beni. Le accuse sono riferite al ruolo che ha avuto Ciancimino junior nel gestire il patrimonio occulto del padre Vito.
Nelle motivazioni la Corte si esprime in termini molto negativi nei confronti del "nano" (così era chiamato), qualificandolo come "un soggetto eclettico e nel contempo enigmatico, forse manieroso nel tentativo di offrire di se un’immagine depurata da preconcetti legati ad un nome e un’eredità pesanti". E poi aggiunge: "L’eredità paterna era diffusa in mille rivoli, accortamente camuffati per evitare che il lascito avesse la sua destinazione naturale. L’utilizzo del lascito è avvenuto certamente attraverso operazioni volte ad ostacolarne la provenienza delittuosa o attraverso impiego in operazioni finanziarie".
Nonostante questo la Corte d'Appello ha ritenuto di concedergli le attenuanti generiche, diminendo la pena dai 5 anni e 8 mesi del primo grado a 3 anni e 4 mesi

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di Antonio Rispoli
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