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L'ha riferito oggi ai giornalisti

Ciancimino: "Provenzano disse ai Carabinieri dove stava Riina"


Ciancimino: 'Provenzano disse ai Carabinieri dove stava Riina'
05/11/2009, 13:11

Un nuovo tassello si aggiunge alla storia della trattativa del 1994 tra mafia ed esponenti dello Stato, che portarono poi alla chiusura della stagione stragiste di Cosa Nostra e all'approvazione delle richieste contenute nel cosiddetto "papello" di Totò Riina. E il tassello lo fornisce ancora Massimo Ciancimino, flglio dell'allora Sindaco di Palermo, in rapporti molto stretti con la mafia. Parlando con i giornalisti, ha riferito che fu Bernardo Provenzano (da lui conosciuto come "Ingegner Lo Verde") ad indicare ai Carabinieri il luogo dove era latitante Totò Riina. Infatti il Capitano De Donno dei Ros fece avere a Vito Ciancimino due mappe, per vedere se riusciva a sapere il luogo dove Riina era nascosto. Una delle mappe l'ex Sindaco la dette al figlio, con l'incarico di consegnarla ad un uomo di fiducia di Provenzano; dopo pochi giorni la mappa fu restituita con un cerchio sulla zona della villa. Così De Donno seppe la localizzazione del covo del boss della mafia.
Questo confermerebbe l'ipotesi che, ad una prima fase in cui i colloqui erano con Riina, se ne affiancò o si sostituì una seconda fase, in cui a prevalere era la linea "affaristica" portata avanti da Provenzano e non quella violenta e stragista di Riina.

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di Antonio Rispoli
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