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Nuove dichiarazioni inserite nel processo Dell'Utri

Ciancimino: "Zaccagnini chiese a mio padre di non far liberare Moro"


Ciancimino: 'Zaccagnini chiese a mio padre di non far liberare Moro'
12/02/2010, 11:02

PALERMO - Continuano le dichiarazioni di Massimo Ciancimino, ed ogni volta sorgono nuove sorprese. Questa volta si tratta di dichiarazioni rese ai PM di Roma e che sono state inserite nel processo di appello che vede imputato, tra gli altri, il senatore del Pdl e fondatore di Pubblitalia 80 Marcello dell'Utri.
Le dichiarazioni riguardano la vicenda di Aldo Moro: "Nel 2000 mio padre mi disse che i cugini Salvo e l'on. Rosario Nicoletti, ex segretario della Dc siciliana, si erano rivolti a Salvo Lima dicendo di essere in grado di dare indicazioni sul luogo in cui era tenuto prigioniero Aldo Moro. In seguito a mio padre era stato chiesto di impedire la liberazione dello statista dal segretario della Dc Zaccagnini attraverso Attilio Ruffini. Analoga richiesta gli era giunta da appartenenti a Gladio, nella cui struttura mio padre era inserito, e dai servizi segreti. Mio padre mi ha detto di avere incontrato Pippo Calò che gli disse che era stato interessato per individuare il covo di Moro, attività che aveva svolto servendosi dei suoi amici della banda della Magliana e che aveva consentito di stabilire che Moro era in via Gradoli. Disse a Calò che non si sarebbe più dovuti intervenire per la liberazione".
Inutile dire che si tratta di semplici affermazioni per ora; ma se fossero vere, cambierebbero molto di ciò che si sa di quel periodo

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di Antonio Rispoli
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