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Dente avvelenato del senatore romano

Ciarrapico: "Fini traditore, guidato dagli ebrei"


Ciarrapico: 'Fini traditore, guidato dagli ebrei'
30/09/2010, 13:09

ROMA - Tra i vari interventi che si susseguono al Senato, nella discussione che è seguita al discorso del Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi, si è distinto quello del senatore del Pdl Giuseppe Ciarrapico. L'intervento è stata una aperta accusa contro Gianfranco Fini: "Ella, signor presidente, pensava che fosse casuale quel rinnegamento? No, era necessario, perché era stato impartito un ordine: non farci raggiungere i fatidici 316 voti. Non erano quindi rinnegati casuali, erano rinnegati mandati, erano rinnegati che avevano un compito da svolgere, signor presidente; 35 parlamentari che non sarebbero stati eletti se non li avesse fatti eleggere lei e torneranno nell'ombra, come nell'ombra tornerà quella terza carica dello Stato che ella molto generosamente gli aveva affidato. Fonderà un partito, speriamo che abbia già ordinato le kippah con le quali si presenteranno, perché di questo si tratta: chi ha tradito una volta tradisce sempre, l'onorevole Fini può darsi pure che svolga una missione, ma è una missione tutta sua personale, se la tenga. Quando andremo a votare, perché andremo a votare vedremo quanti voti prenderà il transfuga Fini".
Ora, tralasciando l'ignoranza di cui il senatore ha dato prova (il plurale di kippah è kippot), appare interessante notare come il fascista Ciarrapico non abbandona il proprio odio antisemita. Fini non agisce semplicemente per non essere assorbito e distrutto da Berlusconi, ma perchè è il braccio armato degli ebrei (il complotto giudaico contro la razza ariana? ndr), a cui evidentemente il governo Berlusconi dà fastidio. Magari per i suoi rapporti con Gheddafi.
Inutile far notare che, fino a prova contraria, queste sono farneticazioni senza senso, che però sono passate in aula quasi senza reazione. Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd, è stata una delle poche a protestare, chiedendo l'intervento di Berlusconi: "Anche questa una battuta infelice? Chiediamo al presidente del Consiglio di dissociarsi ufficialmente di fronte al Parlamento e in modo chiaro e netto dalle inaccettabili dichiarazioni antisemite rese oggi dal senatore Ciarrapico nell'aula del Senato. E' la prima volta dalla nascita della Repubblica che un parlamentare ha così poca decenza da insultare un avversario politico facendo leva su temi vergognosi che sono stati in passato alla base di terribili tragedie".

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di Antonio Rispoli
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