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Archiviazione dell’inchiesta.

Ciccio e Tore. “Non fu prova di coraggio”.


Ciccio e Tore. “Non fu prova di coraggio”.
06/08/2012, 20:18

E’ stata disposta l’archiviazione dell’indagine sul caso della scomparsa dei fratellini Francesco e Salvatore Pappalardi, per molti ricordati come Ciccio e Tore, di Gravina in Puglia.

A chiudere definitivamente l’inchiesta è stata il Gip del Tribunale di Bari dei minorenni, Antonella Triggiani. Il caso era stato riesaminato in seguito alla denuncia presentata dalla mamma dei due bimbi scomparsi nei primi di giugno 2005, Rosa Carlucci. Spinta dal desiderio di giustizia, l’inconsolabile madre non si era mai data pace e si era sempre detta convinta che i suoi figli avessero perso la vita per “un drammatico gioco di coraggio” in cui, secondo la donna, avrebbero preso parte alcuni amichetti.

La Carlucciera convinta che i ragazzini, all’epoca minorenni, sapessero dell'incidente, non dichiarando tutta la verità circa quel tragico evento.

Intanto, continuano le indagini da parte della Procura di Bari su eventuali responsabilità di persone maggiorenni implicate. Inizialmente venne portato in carcere Salvatore Pappalardi, padre di Ciccio e Tore che, in seguito, venne accertato estraneo alla vicenda, in quanto la tragica caduta dei due ragazzini si scoprì essere accidentale.

Il ritrovamento dei due corpicini risale al 25 febbraio del 2008, quando un altro ragazzino cadde in una cisterna vicina e si ritrovarono, casualmente, anche i resti dei due sfortunati fratellini.  .

 

 

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di Rosa Alvino
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