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Omaggio a Zamudio, gay torturato da militanti neonazisti

Cile: approvata la legge antidiscriminazione


Cile: approvata la legge antidiscriminazione
10/05/2012, 20:05

SANTIAGO - È intitolata “Legge Zamudio”, perché è passata quasi all’unanimità grazie all’onda di sdegno provocata dal dramma del giovane omosessuale, torturato a morte da neonazisti cileni nel marzo scorso: è la legge antidiscriminazione, approvata dal congresso cileno, che garantisce che tutti gli organi di Stato si impegnino nella prevenzione e nella sanzione ad ogni forma di discriminazione. La stessa, tra l’altro, accoglie gran parte delle riforme elaborate e proposte dal” Movimiento de Integracion y Liberacion Homosexual (Movilh)”. La nuova normativa è stata approvata al Senato di Santiago con 25 voti a favore, 3 contrari e 3 astenuti, e non ci sono dubbi sul fatto che si tratti di un passo avanti significativo nel rispetto dei diritti fondamentali dell’essere umano.

IL CASO ZAMUDIO
Daniel Zamudio, 24 anni, venne torturato per sei ore da alcuni militanti neonazi (tre dei quali poi arrestati), che gli bruciarono una gamba, gli mozzarono un orecchio e gli incisero svastiche sul corpo con pezzi di vetro. Il giovane omosessuale morì in ospedale dopo un’agonia durata 25 giorni. Per il suo “martirio” numerose organizzazioni gay gli hanno reso omaggio: il cantante portoricano Ricky Martin lunedì ha dedicato a Zamudio un premio dell’Associazione gay e lesbiche contro la diffamazione, mentre in Italia Arcigay nazionale gli ha dedicato una targa nella sua sede di rappresentanza a Roma.

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di Antonio Formisano
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