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Ieri la manifestazione meno partecipata, ma la più violenta

Cile: in piazza per la scuola pubblica. Oltre 550 arresti


Cile: in piazza per la scuola pubblica. Oltre 550 arresti
05/08/2011, 10:08

Più di 550 persone sono state arrestate ieri in diverse città del Cile, nel corso di scontri fra studenti e forze dell’ordine, durante manifestazioni studentesche per chiedere più fondi per l’insegnamento pubblico. A partecipare alle manifestazioni a favore dell’insegnamento pubblico, tanto Santiago quanto in diverse altre città, sarebbero state 5.000 persone, ma il bilancio finale sarebbe di 552 arresti e di 30 poliziotti feriti, di cui uno in gravi condizioni. Tra i civili pare non si siano registrati feriti, mentre il maggior numero di arresti (284 per l’esattezza) è stato effettuato a Santiago.
La giornata di mobilitazione di ieri, l’ottava dall’inizio delle proteste a maggio contro il governo del presidente Sebastián Pinera, salito al potere il 17 gennaio 2010 con una coalizione di centro destra, è stata di gran lunga la più violenta, ma anche la meno partecipata. A giugno c’erano state manifestazioni con fino a 80.000 persone, nei confronti delle quali le 5.000 radunatesi ieri sono veramente poche. Studenti e insegnanti, che chiedono l’aumento dei fondi per la scuola pubblica e superiore, avevano annunciato le due manifestazioni di ieri, ma il governo aveva deciso di non autorizzare per questa occasione i cortei: un divieto visto come una “provocazione” dai contestatori. E a maggior ragione dal momento che il presidente Pinera, che secondo un sondaggio è il leader meno amato dai tempi della dittatura di Augusto Pinochet, è accusato di aver privilegiato le scuole private.

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di Antonio Formisano
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