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CILENTO, DENUNCIATI 8 GENITORI PER EVASIONE SCOLASTICA


CILENTO, DENUNCIATI 8 GENITORI PER EVASIONE SCOLASTICA
27/11/2008, 09:11

 

Dieci anni. Capelli incolti e mani da contadino. Luigi dovrebbe frequentare la quinta elementare, ma scrive a fatica e legge come un bambino di prima. Luigi, però sa tutto sull'olio e su, come si raccolgono le olive. Il nome non è vero, ma la storia si. Per lui è normale alzarsi la mattina all' alba e andare con il padre e lo zio in campagna, sul furgoncino verde della sua famiglia. Tornare al tramonto, vedere un po' di tv e andare a letto. Questa è la sua vita. A settembre per la vendemmia, a novembre per la raccolta delle olive. «E poi ci sarà sempre qualche altra cosa da fare» sospira il capitano Daniele Campa. Sono stati proprio i più stretti collaboratori del capitano  ad intercettare Luigi nei campi ed altri suoi coetanei che aiutavano i genitori in piccole attività commerciali. Tutti studenti sulla carta e lavoratori nella vita. E’ questo il risultato di un' indagine a tappeto sui ragazzini che evadono la scuola dell' obbligo, e sui genitori che li spingono a lavorare sin da piccoli anziché studiare. L' hanno condotta in tutto il Cilento i carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania che hanno denunciato a piede libero ben 8 genitori per inosservanza degli obblighi di istruzione scolastica nei confronti dei propri figli. L' allarme è arrivato da insegnanti e presidi: «In provincia, troppi ragazzini si assentano da scuola». I carabinieri hanno voluto vederci chiaro ed hanno avviato immediatamente una serie di controlli su tutto il territorio. Il maggior numero di evasione sono stati riscontrati ad Ascea e Piaggine. Ogni fascicolo di questa inchiesta giudiziaria è anche una storia familiare, spesso di povertà o di disagio sociale. Qualche volta, di estrema indifferenza nei confronti dei figli. I carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania annunciano che i controlli proseguiranno: «Il fenomeno è purtroppo diffuso», fanno notare gli investigatori. Una grossa percentuale dei ragazzini anziché andare a scuola passava il tempo per strada o in circoli ricreativi, un' altra parte aiutava al lavoro i genitori. Gli inquirenti di più non dicono, ma è chiaro che queste otto denunce sono una sollecitazione a chi deve agire. Dell' esito delle indagini, i militari hanno informato la procura presso il tribunale di Vallo della Lucania che ha aperto un fascicolo processuale per ogni genitore denunciato. Quest’ultimi, convocati in ufficio dai carabinieri si sono giustificati accusando gli insegnanti, oppure la scuola in generale. Qualcuno è rimasto in silenzio ed altri hanno dichiarato che i figli non sono portati per la scuola.

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di Vincenzo Rubano
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