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Vile aggressione a Cicerale

Cilento: sindaco preso a pugni nel giardino di casa


Cilento: sindaco preso a pugni nel giardino di casa
03/11/2010, 12:11


CICERALE (Sa) - A circa tre mesi dalla brutale uccisione di Angelo Vassallo, nel Cilento, è ancora emergenza sicurezza. A Cicerale, piccolo centro a pochi chilometri da Agropoli, il sindaco Francesco Carpinelli è rimasto vittima di una terribile aggressione: è stato pestato a sangue nel giardino della propria abitazione. Carpinelli, impiegato presso l’ufficio postale della frazione Monte Cicerale, è stato colpito al volto mentre scendeva dall’auto, al ritorno dal lavoro. "Che fai? Sei pazzo?", queste le parole pronunciate dal sindaco, ad alta voce, prima di cadere a terra e riprendere conoscenza dopo qualche minuto fra le braccia della moglie, che cercava di rianimarlo. Poi la corsa in ospedale dove i sanitari gli hanno diagnosticato tre giorni di prognosi, ma considerata la violenza con cui l’aggressore lo ha colpito, le conseguenze potevano essere ben più gravi. A scopo precauzionale i medici hanno consigliato al malcapitato di sottoporsi ad ulteriori accertamenti clinici nei prossimi giorni. Ma il sindaco non si è lasciato intimidire, ha riconosciuto il suo aggressore e ha subito sporto denuncia presso la caserma dei carabinieri di Ogliastro Cilento. La procura della Repubblica di Vallo della Lucania ha aperto un’inchiesta. «Per un attimo ho avuto paura di fare la stessa fine di Angelo - racconta Carpinelli, facendo riferimento all’omicidio del collega Vassallo - Non ho avuto nemmeno il tempo di reagire, sono caduto a terra e quando mi sono rialzato l’aggressore era giá andato via. L’uomo - continua il sindaco - mi ha seguito con la sua camionetta fin dentro il mio giardino. Poi si è avvicinato e mi ha colpito al volto senza nessun tentennamento. Ora - conclude Carpinelli - ho paura e non vi nascondo che ho preso delle precauzioni: non frequento più zone isolate e non apro la porta di casa agli sconosciuti». L’aggressione si è verificata la settimana scorsa, ma per evitare troppo clamore la notizia è stata mantenuta riservata. Intanto i carabinieri stanno cercando di ricostruire con esattezza la dinamica dell’aggressione, che sembrerebbe riconducibile ad una lite per dei lavori effettuati dall’assalitore su una strada comunale, senza autorizzazione del sindaco. Lavori per i quali l’uomo avrebbe chiesto un compenso immediato, di oltre 15mila euro, negato però dal primo cittadino. Insomma un no di troppo, che il sindaco Carpinelli ha pagato sulla sua pelle. E dai carabinieri di Ogliastro si è recato anche l’assessore comunale ai lavori pubblici Daniele Verdevalle che ha denunciato di esser stato minacciato dinanzi alla sede municipale dalla stessa persona che ha aggredito il sindaco. Indagini in corso.

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di Vincenzo Rubano
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