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Cilento, sindaco ucciso per un no alla camorra


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Cilento, sindaco ucciso per un no alla camorra
07/09/2010, 09:09


POLLICA (Sa) - Questa sera fiaccolata in memoria di Angelo Vassallo, il sindaco cilentano ucciso in un agguato domenica notte a Pollica. Il corteo, organizzato dall'amministrazione comunale, partirà alle 17,30 dal palazzo di città in auto per raggiungere la frazione di Acciaroli, dove i partecipanti attraverseranno le strade cittadine fino al luogo dell'assassinio. Alla marcia paarteciperà una delegazione di sindaci dell'Anci e quelli della Comunità del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. "Non pieghiamo la testa - ha commentato Stefano Pisani, vicesindaco del piccolo centro cilentano - la fiaccolata è un modo per dire a tutti che non ci piegheremo, e proseguiremo nel solco tracciato dal nostro sindaco. Pollica non è terra di camorra, non lo è mai stata e non lo sarà mai. Angelo Vassallo si è sempre battuto perché ciò non accadesse, e noi proseguiremo sulla stessa strada. Il Cilento è una terra pulita".

IL FATTO

Nove colpi di pistola sparati attraverso il finestrino della vettura: in questa maniera è morto Angelo Vassallo, 57 anni, sindaco di Pollica, paese in provincia di Salerno. L'uomo stava tornando a casa con la sua Audi station wagon grigia ed era in transito in una stradina che passa dietro la sua abitazione, quando qualcuno l'ha avvicinato e ha sparato dall'esterno dell'auto. Per ora non ci sono testimoni, ma quello che preoccupa è che l'omicidio è avvenuto in uno stile di esecuzione tipica della camorra. Ed è questa la strada principale battuta dalle forze dell'ordine, ma non l'unica.
Angelo Vassallo era sindaco del comune cilentano dal 2005 e aveva cumulato a questa la carica di Consigliere provinciale. Oltre alla sua attività politica, è tenuta sotto controllo dagli investigatori anche l'attività di ristorazione gestita a Pollica sia dalla moglie che dal figlio.

Ore 16.30
ASSESSORE, DI RECENTE QUALCOSA TORMENTAVA IL SINDACO

"Negli ultimi mesi era preoccupato. Si era incupito, non era più lo stesso, come se qualcosa lo tormentasse". E' la testimonianza su Angelo Vassallo di Carla Ripoli, ex vicesindaco e ora assessore. "Negli ultimi giorni aveva preso l'abitudine di uscire in barca col suo gozzo. Voleva rilassarsi, così mi aveva detto, come ai tempi in cui andava a pescare tutti i giorni. Qualche giorno fa mi aveva confidato che alla fine di questo mandato avrebbe chiuso con la politica perché voleva tornare a condurre una vita normale. L'ultima volta che l'ho sentito? Ieri mattina, dopo la sua uscita in barca. In serata aveva provato ha contattarmi: ho quattro sue telefonate sul cellulare, intorno alle 9. Quando ho richiamato, non mi ha risposto...".

Ore 14.52

PROCURATORE, QUI CAMORRA SI MUOVE
SIGILLI A UFFICIO VASSALLO IN MUNICIPIO PER VERIFICA DOCUMENTI

"E' un fatto di sangue gravissimo ma è prematuro azzardare ipotesi. Non appena avremo notizie tranquillizzeremo l'opinione pubblica". Così il procuratore di Vallo della Lucania, Gianfranco Grippo, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano quali piste si seguissero nelle indagini sull'omicidio del sindaco di Pollica. "La camorra nel Cilento si muove, non resta ferma. Verificheremo se Acciaroli può attirare interessi più che altre zone", ha precisato Grippo. Intanto, gli investigatori hanno provveduto a porre sotto sequestro l'ufficio del sindaco nel Palazzo di Città e nelle prossime ore inizieranno ad essere verificati carteggi e computer.

Ore 13.16
A SALERNO COMITATO ORDINE PUBBLICO

E' in corso a Salerno una riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica nel quale si si sta discutendo dell'omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo. Al vertice, presieduto dal prefetto Sabatino Marchione,  sono presenti i responsabili del comando provinciale dei carabinieri ed il questore di Salerno, Antonio De Jesu. Un altro vertice è in corso, invece, negli uffici giudiziari di Vallo della Lucania, per fare il punto sullo svolgimento delle indagini. Intanto, dalle prime luci di oggi polizia e carabinieri hanno intensificato i controlli sulle strade. Anche nella città di
Salerno gli agenti della polizia stanno effettuando numerosi posti di blocco, soprattutto lungo le più importanti strade.



LE REAZIONI

Ore 17.01
SOMMESE,PIU' DEBOLI ISTITUZIONI DEMOCRATICHE

"Conoscevo bene Angelo Vassallo. Era un amministratore efficiente, con un disegno armonico di sviluppo della sua città che portava avanti con convinzione e con strategie chiare". Lo dice Pasquale Sommesse, assessore regionale alle Autonomie locali della Campania. "Sono costernato, come amico e come assessore agli Enti locali, per una perdita così grave. Di fronte a questo efferato delitto, tutte le istituzioni democratiche sono più deboli", conclude Sommese.


Ore 16.56
CALDORO, VICINANZA A POPOLAZIONE CILENTO


"Sono profondamente colpito da questa tragica notizia". Così il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro commenta l'omicidio di cui è rimasto vittima il sindaco di Pollica Angelo Vassallo. "A nome mio personale, dell'intera Giunta regionale e della comunità campana, invio il più profondo cordoglio ai familiari e ai cittadini di Pollica e dell'intero Cilento, unendomi al loro dolore. Auspico che quanto prima la Magistratura e le forze dell'ordine facciano piena luce su questo efferato delitto", conclude Caldoro.

Ore 14.19
BERSANI, PROFONDO SGOMENTO

"Esprimo profondo sgomento per l'uccisione di Angelo Vassallo. Un'esecuzione feroce lo ha portato via alla sua famiglia e all'intera comunità di Pollica- Acciaroli." Con queste parole Pier Luigi Bersani, Segretario del Pd, commenta la barbara uccisione di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica-Acciaroli.    "Un sindaco onesto e capace - prosegue Bersani - che ha saputo lavorare con spirito di servizio per affermare i principi di legalità, valorizzando le risorse migliori del territorio e testimoniando così, con il proprio impegno, la volontà di costruire un futuro diverso per la propria terra. Alla Magistratura e alle forze dell'ordine spetta il compito di fare piena luce su questo efferato delitto e stabilire se debba essere ascritto alla ferocia della criminalità organizzata. Il mio cordoglio e l'umana vicinanza va alla moglie e ai figli così duramente colpiti. Ai tanti onesti amministratori che, come Angelo, s'impegnano tutti i giorni con coraggio al servizio esclusivo della propria comunità va, invece, - conclude Bersani - la riconoscenza di un Paese colpito e offeso".  

VELTRONI, SINDACO POLLICA  DIFENDEVA LA LEGALITA'
 
    
"L'assassinio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, è un nuovo episodio, terribile e drammatico, che conferma la pericolosità dei poteri e delle organizzazioni criminali in questo Paese e in particolare in alcune regioni". Lo afferma Walter Veltroni che sottolinea come "le modalità dell'esecuzione e  le prime indagini fanno capire che si sia trattato di un feroce delitto di stampo camorristico".  "Il sindaco Vassallo - ricorda Veltroni - era impegnato nella sua terra in una difficile opera di amministratore, a difesa della legalità". "In questo momento la nostra solidarietà affettuosa va ai suoi familiari e ai suoi concittadini che hanno perduto un sindaco capace e appassionato. Ma in questo momento - conclude Veltroni -  è necessario che lo Stato italiano e in particolare il Governo siano vicini con i fatti a chi (magistratura, forze dell'ordine e della sicurezza, amministratori onesti e cittadini perbene) si batte contro la criminalità, le mafie, la camorra a difesa della legalità".


CARFAGNA, RISPONDEREMO CON FERMEZZA

"Colpire un sindaco non significa solamente stroncare una vita e annullare quella dei familiari, ma tentare di sferrare un colpo alle istituzioni, cioé all'intero Paese. Per questa ragione, oggi, le istituzioni tutte piangono Angelo Vassallo e dichiarano guerra, ancora una volta, alla violenza e a ogni forma di intimidazione". Così il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, interviene a sull'assassinio del sindaco di Pollica. "Questo governo - continua Carfagna - ha fatto come nessun altro prima nella lotta alla criminalità organizzata, ha ingaggiato una guerra senza quartiere alla camorra e alle altre mafie, allo scopo di liberare il territorio dalla loro morsa e ristabilire il principio della legalità. Per questa ragione sono sicura, e lo dobbiamo alla famiglia di Vassallo, che le forze dell'ordine sapranno individuare presto i colpevoli di questo efferato attentato per assicurarli rapidamente alla giustizia".

CESARO, HANNO COLPITO UN SIMBOLO

"Con la spietata esecuzione di Angelo Vassallo hanno voluto colpire un simbolo, uccidendo un ottimo amministratore e specialmente una persona perbene che per me era anche un caro amico nonostante le opposte sponde politiche". Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro in merito all'efferato delitto compiuto nella notte ad Acciaroli contro il sindaco di Pollica Vassallo. "Mi auguro e sono certo - ha concluso Cesaro - che le forze dell'ordine e la magistratura faranno al più presto luce su questo episodio di gravità assoluta che colpisce il nostro territorio".

IERVOLINO, SCONCERTO E PREOCCUPAZIONE

"Il brutale assassinio di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, desta non soltanto profondo dolore, ma sconcerto e grandissima preoccupazione". Così il sindaco di Napoli Rosa Iervolino Russo commenta il delitto del primo cittadino del centro cilentano. "Il Cilento è terra civilissima e tranquilla - aggiunge la Iervolino - ed è davvero difficile immaginare che, in un contesto simile, sia stato perpetrato un atto di tale, inaudita gravità". "Mi unisco al dolore della famiglia - conclude il sindaco di Napoli - e a quello dei cittadini di Pollica, esprimendo la ferma speranza che gli inquirenti e le Forze dell'ordine riescano al più presto ad individuare gli autori di tale efferato delitto che turba profondamente quanti, nella Amministrazioni locali, cercano di porre il meglio di loro
stessi al servizio della comunità".

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di Antonio Rispoli e Vincenzo Rubano
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