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Lo scempio di Berlino

Cinque cani torturati, scuoiati e annegati


Cinque cani torturati, scuoiati e annegati
13/12/2011, 11:12

BERLINO. Che spettasse una sorte tanto crudele a questi cinque animali nessuno poteva immaginarlo. Siamo a Viersen, nella Renania Settentrionale – Vestfalia e lì, nel vicino fiume Niers, sono state ritrovate le carcasse dei 5 sventurati cani. L’immagine pubblicata stamattina dal tabloid Bild è veramente atroce. Gli animalisti tedeschi sono sotto shock mentre gli inquirenti provano a ricostruire la dinamica dell’accaduto e il responsabile di una pratica tanto efferata. I cani sprovvisti di chip e di tatuaggi all’orecchio, richiederanno indagini più approfondite. “Non possiamo escludere che ci siano bande organizzate di pellicciai nella zona” dice il Dr. Edmund Haferbeck (54 anni), consulente scientifico della PETA. Alcuni elementi fanno pensare che il “lavoro” sia stato fatto da veri professionisti. I cani sono tanto sfigurati che è impossibile determinarne origine e razza. Teste e orecchie mutilate, musi mancanti hanno obbligato la polizia ad effettuare la necroscopia. Il portavoce della polizia Bernd Klein ha infatti così dichiarato: “Stiamo investigando, abbiamo inviato le carcasse per effettuare la necroscopia presso l’Ufficio Veterinario Krefeld Investigation, speriamo di aver qualche elemento in più per rintracciare i colpevoli". Dalla razza degli animali, infatti, si dovrebbe riuscire dedurre qualche elemento di più per arrivare ai proprietari. Karl- Heinz Oemmelen, capo di salvataggio degli animali e “Marion Paradise Pet” è inorridito. Già c’erano stati dei precedenti raccapriccianti. Avevano sparato a dei gatti allo scopo di recuperarne la pelliccia per fare abiti. “Occorre la pelle di cinque animali per una giacca, un paio di pantaloni e un gilet”, racconta in preda a un'ira funesta Peta-man Haferbeck. La Peta ha messo a disposizione una ricompensa di 500 euro per chiunque dovesse riuscire a fornire informazioni utili al riguardo. Noi, proprio come Oemmelen, non possiamo far altro che sperare che queste povere malcapitate bestie fossero almeno morte prima dello scuoiamento.

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di Rosa Vetrone
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