Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Accuse precise durante l'udienza preliminare

Cipriani: "Facevo i dossier per conto di Tronchetti Provera"


Cipriani: 'Facevo i dossier per conto di Tronchetti Provera'
12/02/2010, 13:02

ROMA - E' in corso l'udienza preliminare del processo sui dossier illeciti creati dalla Security di Tronchetti Provera su dipendenti della Pirelli e della Telecom, ma anche su giornalisti, giudici e altre persone di una certa notorietà. Ed oggi ci sono state le dichiarazioni del principale imputato, Emanuele Cipriani. Il quale però ha scaricato tutte le responsabilità sul suo superiore, Marco Tronchetti Provera: "Se qualcuno ha ipotizzato che in realtà quelle attività investigative potessero essere in qualche modo dirette a ricattare il destinatario delle stesse, ebbene è stato clamorosamente smentito dagli esiti delle indagini che hanno rilevato come nessuno, e ribadisco nessuno fra i soggetti passivi delle stesse, è stato oggetto di richieste economiche e quant'altro da parte mia. In questo senso il sillogismo è chiarissimo: se quelle investigazioni non occorrevano a me, ovvero a Tavaroli, evidentemente occorrevano a chi, nell'ambito delle società Pirelli e Telecom, me le aveva ordinate". E poi conferma: "In molte occasioni il motivo delle indagini era quello di fornire elementi al presidente Marco Tronchetti Provera, che potessero essergli di aiuto in difficili trattative societarie; in affari che dovevano concludersi; nella gestione delle assemblee. D'altronde mi chiedo soltanto come si possa pensare che un'azienda mi liquidi fatture per svariati milioni di euro dal 1997 al 2004, per migliaia di pratiche senza avere il benché minimo riscontro circa l'effettività delle operazioni compiute: nessuno sa nulla di niente e sono soltanto io a dover pagare".
Il Gup probabilmente è indeciso se credere a Cipriani o meno. Infatti, se da un lato ha convocato Tronchetti Provera per la prossima udienza del 26 febbraio, dall'altra ha trasmesso gli atti alla Procura perchè verificasse la sussistenza o meno del reato di calunnia

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©