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Circoli Ambiente e Comitati Astensione: no italiano a nucleare? lo importiamo


Circoli Ambiente e Comitati Astensione: no italiano a nucleare? lo importiamo
15/03/2011, 15:03

“L’Italia non ha detto ‘NO!’ all’atomo: ha detto ‘NO!’ ai vantaggi della produzione e ‘Sì’ agli svantaggi dell’acquisto”. È quanto dichiara Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente e Portavoce dei Comitati dell’Astensione, il quale specifica “La verità è che produrre o meno energia elettrica sfruttando il nucleare è una scelta etica: se si ritiene tale fonte nociva per la salute, non si può accettare di acquistarla dall’estero e che siano altre popolazioni a pagare le paventate conseguenze della nostra avidità elettrica. Sì, perché l’Italia acquista, a prezzi ovviamente superiori rispetto a quelli di una produzione interna, ingenti quantità di energia per soddisfare il proprio fabbisogno da Paesi che la producono con quel medesimo nucleare che tanto viene disprezzato: i soliti noti che dipingono scenari apocalittici, novelli Ponzio Pilato, dovrebbero avere il coraggio di dire che a loro nulla interessa se sono i Francesi o gli Svizzeri a vivere le catastrofi che loro prevedono, purché in Italia possiamo continuare ad azionare la lampadina, il forno, il computer…”.

Nella puntata di ieri sera del noto talk-show Porta a Porta sono stati affrontati proprio tali temi ed è stata anche mostrata la cartina delle centrali nucleari in Europa, che è stata pubblicata sul sito www.iomiastengo.it ed in calce si riporta.

“La situazione giapponese impone una riflessione, ma non una frenata: a fronte di un cataclisma naturale doppio, terremoto più tsunami, le uniche strutture che hanno retto all’impatto sono centrali nucleari costruite quarant’anni fa, la cui sicurezza non è neanche paragonabile a quella delle centrali che verrebbero costruite in Italia. E di certo non può essere una giustificazione la ridicola ed offensiva affermazione ‘Il Giappone è il Giappone, noi siamo Italiani! In Italia basterebbe un terremoto di intensità mille volte inferiore per causare la catastrofe! Non siamo in grado di gestire i rifiuti urbani, figuriamoci quelli radioattivi’. Noi Italiani eravamo la terza potenza mondiale nella produzione dell’energia nucleare e non abbiamo nulla da invidiare a nessuno: siamo i discendenti di Enrico Fermi e la nostra storia è segnata dai grandi successi! Vorrei chiedere sempre ai soliti noti” conclude Fimiani “se, guardando la cartina delle centrali nucleari in Europa, si rendono conto che noi corriamo gli stessi rischi, che noi riteniamo minimi, dei Francesi, degli Svizzeri, degli Austriaci e degli abitanti dei Paesi Balcanici, ma non godiamo degli stessi benefici della produzione interna del nucleare e paghiamo l’energia il 50% in più”.

Infine un commento anche sulla lista dei siti che potrebbero ospitare centrali nucleari diffusa ieri: “Se fosse vera, nulla avremmo da eccepire. Anzi” afferma “io stesso mi sono sempre dichiarato favorevole all’installazione a pochi chilometri dalla mia abitazione: sarei ben felice se fosse costruita una centrale alla foce del fiume Sele e fosse rimessa in funzione quella del Garigliano, perché ciò rappresenterebbe una grande occasione di sviluppo dei nostri territori”.

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di Redazione
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