Cronaca / Giudiziaria

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Ciruzzi diffamato? Julie Italia invita l'avvocato ad un confronto televisivo


Ciruzzi diffamato? Julie Italia invita l'avvocato ad un confronto televisivo
12/02/2019, 13:07

L’avvocato Ciruzzi diffamato? La redazione di Julie Italia invita Ciruzzi ad un confronto televisivo.

Di seguito riportiamo la mail giunta (via pec) in redazione, in nome e per conto dell’avvocato Domenico Ciruzzi, a firma dell’avvocato Nicola Pellegrino, e la replica di Julie Italia che, per l’occasione, invita l’avvocato Domenico Ciruzzi ad un confronto televisivo.

Di seguito le due note firmate:


Spett.le Julie News (gruppo Julie Italia s.r.l.),
in persona del legale rapp. p.t.
sede legale via B. Brin, 69
80142 – Napoli

 

Oggetto: Diffida all’immediata rimozione di video contenenti affermazioni diffamatorie nei confronti dell’Avv. Domenico Ciruzzi

 

In nome, per conto e nell’interesse dell’Avv. Domenico Ciruzzi, si rappresenta quanto segue.

Lo scrivente ha avuto modo di verificare che – ancora in data 31 gennaio 2019 – sono presenti sul sito internet www.julienews.it numerosi video che presentano contenuti gravemente diffamatori nei confronti dell’Avv. Domenico Ciruzzi del Foro di Napoli.

In particolare, ci si riferisce ai seguenti filmati:

1)      SPOT – Caso Ciruzzi, la carica degli avvocati (inserito in data 08.09.2018);

2)      SPECIALE – Caso Ciruzzi, il risultato del sondaggio (inserito in data 08.09.2018);

3)      “Voto di scambio” politico elettorale De Magistris – Ciruzzi? (inserito in data 03.09.2018);

4)      L’addio a Marchionne, il pentimento di Nicola Schiavone ed il pianificato attentato a Cafiero De Raho, sondaggio sull’ avvocatura e caso Ciruzzi, il Governo fa un passo indietro sulle Universiadi, sanità ridotta a cloaca: parola all’avv. Varriale (inserito in data 27.07.2018);

5)      La diffida dell’Avv. Ciruzzi: la parola all’avvocato Lucio Varriale (inserito in data 14.07.2018);

6)      L’ira del ministro Grillo dopo il caso ospedale del mare, il Parlamento litiga per il codice sugli appalti e l’ANAC non funziona, Ferri e le indicazioni di voto per il CSM, caso Ciruzzi, Ronaldo alla Juventus: la parola all’avvocato Lucio Varriale (inserito in data 12.07.2018)

7)      Boss ed Avvocati stessa pasta? Davigo e Gratteri hanno ragione? (inserito in data 30/07/2018

È opportuno, in premessa evidenziare che i video di cui si richiede l’eliminazione si inseriscono in una grave e reiterata campagna diffamatoria ad opera dell’emittente Julie Italia già oggetto di denunzie nelle sedi competenti.

Tali video hanno, infatti, un palese carattere diffamatorio, in quanto idonei a veicolare nella pubblica opinione la falsa rappresentazione che l’Avv. Ciruzzi, violando i doveri essenziali della professione forense, si sarebbe prestato a coprire presunti gravi reati posti in essere in danno di un soggetto che, all’epoca, era un proprio assistito.

La diffamazione evidentemente sussiste ed è particolarmente grave perché le suddette affermazioni – totalmente false – si fondano su fatti (presunto depistaggio, voto di scambio politico-elettorale etc.) del tutto insussistenti.

Si determina in tal modo una gravissima lesione della reputazione atteso che i suddetti video possono essere visti da chiunque ed in un qualsiasi momento.

Appare evidente non solo la mancanza di continenza dell’informazione ma anche il carattere altamente diffamatorio della propalazione, l’assoluta irrilevanza per il pubblico della notizia e, dunque, il rischio di incorrere in sanzioni penali e civili.

Alla luce di quanto esposto, con la presente Vi si invita-diffida formalmente ad eliminare tutti i video elencati in narrativa, ed altri eventuali video che diffamano l’Avv. Domenico Ciruzzi, presenti sul sito www.julienews.it, con estrema urgenza e con l’avvertimento che, in mancanza, si darà corso alle opportune iniziative volte alla tutela dei diritti violati, innanzi alle Autorità Giudiziarie competenti, al fine di ottenere la rimozione dei video citati ed il risarcimento per gli ulteriori gravi danni subiti e subendi a causa del protrarsi della condotta.

 

Napoli, 04/02/2019

                                                                             avv. Nicola Pellegrino

 

      Egr. avv. Nicola Pellegrino
      Via Santa Lucia, 20
      80132 Napoli

 

 

OGGETTO: Riscontro Sua Pec  del 4 febbraio 2019

 

Egregio avvocato Pellegrino

Nel riscontrare la sua Pec del 4 febbraio scorso, inviata in nome dell’avv. Domenico Ciruzzi e contenente “diffida all’immediata rimozione di video” riguardanti il suo assistito, le comunichiamo quanto segue.

 

I filmati ai quali si fa riferimento nella sua Pec sono stati realizzati dalla nostra redazione sulla base di fatti accertati, corredati da documenti,  registrazioni, interviste. Essi pertanto rispondono ad un irrinunciabile esercizio del diritto di cronaca.

Del resto, il suo stesso assistito aveva in passato più volte, in numerose comparse, attestato la correttezza e la “preveggenza dell’informazione” realizzata dalla nostra emittente.

 

Ciò naturalmente non esclude l’esercizio del sacrosanto diritto di replica: pertanto, in linea con la nostra abituale prassi deontologica, siamo a disposizione per accogliere e proporre ai telespettatori le ragioni del suo assistito in relazione ai fatti definiti nella sua Pec “gravemente diffamatori”.  Qualora lei lo ritenesse opportuno, siamo disponibilissimi ad un confronto televisivo fra il suo assistito ed i nostri giornalisti, così realizzando un momento d’informazione molto atteso, nel quale possano essere ampiamente documentate le contrapposte ragioni. Uno spazio pubblico nel quale sarebbe possibile ad esempio chiarire i motivi per i quali nel recente provvedimento del giudice Tommaso Miranda viene apertamente decantato l’operato dell’avvocato Ciruzzi, lo stesso operato aspramente contestato dai clienti, in quanto non sarebbe stato evidenziato che tale provvedimento era basato su atti nulli ed inutilizzabili, quali le verbalizzazioni di sette soggetti ascoltati come persone informate sui fatti mentre erano iscritti nel registro indagati, nonché sul basilare travisamento generato dalla confusione tra un imputato ed un testimone.

Inoltre, essendo ormai un fatto di rilevanza pubblica il mancato deposito in Cassazione delle procure speciali rilasciate all’avv. Ciruzzi dalle sue clienti (con conseguente, inevitabile rigetto dell’istanza da parte della Suprema Corte), in quell’auspicato confronto pubblico televisivo si potrà chiarire come sia stato possibile commettere un così grave errore da parte di un penalista che è stato vicepresidente dell’Unione Camere Penali.

Cercheremo, infine, di dare risposta ad un’ulteriore anomalia di questa vicenda, vale a dire le ragioni per le quali, come rimarcato anche da tanti colleghi del COA, la denuncia dell’avv. Ciruzzi nei confronti dell’avvocato Lucio Varriale, nostro opinionista, sia stata assegnata ad una Sezione non competente per materia, in particolare al Procuratore aggiunto Rosa Volpe ed al sostituto procuratore Falcone, benché entrambi i magistrati fossero notoriamente già impegnati a giudicare nella vicenda giudiziaria che riguarda la Julie.

 

Restiamo pertanto in attesa di suo gradito riscontro circa la possibilità di realizzare tale pubblico confronto televisivo, nei tempi che riterrà più opportuni e nel pieno esercizio del diritto di replica.

 

Cordiali saluti
Napoli, 11 febbraio 2019 

  Julie Italia
 La Redazione

 

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