Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Fini"Allarme rosso sulla natalità, troppo bassi gli stipendi

Cisf: Il 53,4% delle famiglie italiane non ha figli


Cisf: Il 53,4% delle famiglie italiane non ha figli
23/03/2010, 17:03

MILANO - I dati presentati oggi a Milano dal Centro internazionale studi famiglia palesano una situazione limite per quanto riguarda il tasso di natalità nel bel paese. Secondo gli studi specifici del Cisf, infatti, il 53,4% delle famiglie italiane è anagrafica e senza figli. Quanto emerge dalle statistiche lascia molto preoccupato anche Gianfranco Fini. Il presidente della Camera, presente alla diffusione dei dati, ha infatti definito da "allarme rosso" l'attuale situazione delle nascite nel nostro paese e, in conclusione di discorso, ha anche ricordato con convinzione quanto, senza gli immigrati, il quadro generale sarebbe ancora più grave.
L'Italia, paese vittima della gerontocrazia già da diversi decenni, ha a quanto sembra ricevuto il colpo di grazia dalla crisi economica. Secondo gli esperti, infatti, la principale causa che lascia le case degli italiani senza bimbi è il fattore economico: stipendi troppo bassi e precarietà del lavoro troppo elevata e schiacciante. Fare figli è dunque un "lusso" per quasi il 20% della popolazione. Un considerevole 9% ha invece ammesso che non riuscirebbe a conciliare (iper)lavoro e famiglia nel caso di un lieto evento. E a proposito di lieto evento, sono solo il 22% le famiglie che contano al loro interno un bimbo a fronte del 19% che ha due pargoli che scorrazzano per casa.
Percentuale che scende clamorosamente al 4,4 se si prendono in analisi le mamme più prolfiche che partoriscono tre bambini. Per i nuclei formati da 4 figli la percentuale rasenta addirittura lo zero. Del resto, un figlio non troppo viziato, assorbe in media oltre il 30% dei fondi familiari e, in tempi di crisi e di individualismo sfrenato, non è difficile intuire come mai culle e biberon sembrano passati di moda. A dispetto dei dati diffusi dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti, il Cisf parla di un 16,4% di italiani che causa crisi sono scivolati nell'area della povertà. Rischio scivolone imminente e costante per un altro 18% di cittadini e difficoltà ad arrivare alla fine del mese per oltre il 37% delle famiglie. Tra i principali consigli dati dagli esperti per recuperare una situazione che pare decisamente disperata, c'è l'utilizzo del tanto discusso (ma mai sul serio applicato) quoziente familiare, le detrazioni iperf e l'aumento degli assegni al nucleo familiare. Magari, i tanti consigli, sarebbe utile anche seguire quello che invita ad un minor egoismo e ad una minor dipendenza dal consumismo più sfrenato.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©