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Manifestazione a Roma attese 70 mila persone

Cisl e Uil in piazza: ultimatum al Governo


Cisl e Uil in piazza: ultimatum al Governo
18/06/2011, 12:06

ROMA - E' iniziata la manifestazione di Cisl e Uil 'Subito la riforma fiscale, legge quadro per la non autosufficienza, lavoro e crescita' che si tiene a piazza del Popolo. La piazza, dove sono attese 70mila persone, è invasa dai colori dei sindacati, con bandiere, palloni e dirigibili di plastica che sventolano mentre un'orchestra dal palco ha intrattenuto finora il pubblico con le note di famose canzoni legate a città e regioni, da 'Roma non fa la stupida...' a 'Romagna mia'."Basta con perdite di tempo e litigi. E' ora di mettersi tutti insieme per fare la riforma e togliere l'Italia dalla condizioni pietosa in cui si ritrova" è lo slogan del leader della Cisl, Raffaele Bonanni, che ha parlato a margine della manifestazione. Questo, sottolinea Bonanni, "è un ultimatum al governo" sollecitato, inoltre, a dare un deciso taglio alla spesa improduttiva e a non toccare, invece, la spesa sociale. "Non si azzardassero a portare una manovra senza un fortissimo ridimensionamento della spesa improduttiva e inefficiente" avverte il segretario.Il leader della Cisl chiede inoltre un impegno sempre più forte nella lotta all'evasione fiscale e boccia le misure contenute nel decreto legge sviluppo, che prevedono un "allentamento" delle ganasce fiscali: "Siamo contrarissimi a questo e vorremmo che tutta la politica reagisca. E' il gioco di chi non vuole disturbare gli evasori".Un ultimatum arriva anche dal leader della Uil, Luigi Angeletti. Il governo deve fare la riforma fiscale o "se ne può andare" dice il segretario a chiare lettere. L'esecutivo deve fare "un atto di giustizia" oppure "non c'è bisogno che sopravviva". "La riforma fiscale - sottolinea Angeletti - è l'atto di giustizia più grande che possiamo compiere" perché il sistema attuale "racchiude in sé tutte le ingiustizie". Un passo di questo tipo, secondo il leader della Uil, rappresenta "una vera rivoluzione di giustizia sociale per il paese" perché è ora di "farla finita di prendere i soldi" attraverso il prelievo fiscale a lavoratori dipendenti e pensionati, cioè nel "modo più semplice" e continuare in questo modo a "garantire gli sprechi della casta.

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di Rosario Scavetta
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